Centro storico «invaso» dagli autobus turistici

Aumentano i bus turistici nel centro storico di Roma. Dati Sta alla mano, da gennaio a giugno 2004 i permessi venduti per l’accesso alla Ztl 1 (l’area compresa all’interno delle Mura Aureliane) sono stati 82.338, nello stesso periodo del 2005, complice l’evento della morte del papa, gli accessi sono arrivati a quota 111.032.
Se questo dato da una parte fa felici operatori e amministratori, perché Roma registra in Italia i migliori risultati per arrivi e presenze, dall’altra aumentano i «bisonti» che invadono il centro storico, e quindi i mugugni dei residenti. Il numero di bus si ridurrà con l’entrata in vigore del nuovo piano pullman, che scatterà il primo gennaio del 2006. Aumentano anche i dati delle targhe comunicate per il transito al di sotto dei varchi elettronici, sempre secondo i dati della Sta: da gennaio a giugno 2004 sono stati 53.052, mentre nello stesso periodo del 2005 salgono a 60.954. Chi non sorride per le cifre in crescita è l’Associazione residenti del centro storico, esplicitamente sul piede di guerra. «Riceviamo molte telefonate - commenta Gabriella Sisti dalla segreteria dell’associazione - di cittadini che lamentano il troppo inquinamento dei pullman e l’intralcio ai mezzi pubblici che si verifica ormai a tutte le ore del giorno». E, come conseguenza della ztl congestionata, anche le multe nel centro storico sono in crescita. «Siamo passati - spiega Angelo Giuliani, comandante del I gruppo della polizia municipale - da 500 multe nel periodo marzo-settembre 2004 a 625 nello stesso periodo di quest’anno».
«I vigili ci sono - ammette però un autista di bus, parcheggiato su via della Conciliazione - ma spesso ci vengono incontro appellandosi al buon senso e accertandosi che le soste durino il tempo stretto necessario per far scendere i turisti dai mezzi». E sono proprio gli autisti che chiedono, dal canto loro, più aree di sosta e ritocchi verso il basso per le tariffe dei posteggi periferici, che sono considerato da molti conducenti troppo elevate, tanto da spingere alcuni a parcheggiare altrove. Chi per esempio dovrebbe parcheggiare in largo Micara, nei pressi del Vaticano, lascia i turisti davanti ai monumenti e parcheggia sul Gra per contenere il costo della gita. «Ci fermiamo - spiega un autista - nelle stazioni di servizio, e per ricambiare facciamo rifornimento di carburante».