Il centro storico preso d’assalto da romani e turisti

La tradizione è tradizione, anche se per rispettarla si è obbligati a rimanere incolonnati nelle stradine del centro storico della capitale e i romani, anche quest’anno, non hanno voluto mancare all’appuntamento di fare «un salto» a piazza Navona. Ieri, in realtà, tutto il centro storico è stato preso d’assalto e si faceva fatica anche a camminare per strada per la grande quantità di folla che si era riversata in centro.
«I romani? Stanno tutti in centro. Sembra che si siano dati tutti un appuntamento» spiegavano dalla sala operativa i vigili urbani. E così dal primo pomeriggio sono cominciati gli intasamenti sui lungotevere, ma anche nelle altre strade del centro, complice il fatto che ieri la Ztl era aperta e le telecamere spente e per un giorno non c’era il rischio della multa. I turisti, invece, sempre secondo i vigili urbani, si sono concentrati nell’area intorno al Vaticano, in particolare in piazza Risorgimento dove il traffico è stato caotico fino a tarda sera. L’ingorgo era talmente esteso che arrivava fino alle Terme di Caracalla. Ma anche camminare a piedi nelle piazze è stato problematico, affollate per lo più da famiglie con pargoli al seguito. Romani e turisti, soprattutto italiani, sembravano essersi divisi le zone di competenza. I primi hanno preso l’auto per raggiungere il centro, i secondi vi circolavano a piedi. Analogamente, se i capitolini si sono concentrati soprattutto a piazza Navona, i turisti oltre alla zona del Vaticano, si sono affollati anche nelle tradizionali mete dei vacanzieri. La piazza di Fontana di Trevi è stata letteralmente presa d’assalto e per attraversarla occorrevano svariati minuti; per lo stesso motivo era molto difficile prendere un caffè o acquistare un souvenir. Stessa situazione anche nella Galleria Sordi (ex Colonna), dove la folla era attratta dagli eleganti bar e da qualche negozio aperto nonostante la festività. Panorama non dissimile in piazza di Spagna, con turisti soprattutto stranieri che si accalcavano sui gradini di Trinità dei Monti e intorno alla fontana. Lungo via Condotti e la perpendicolare via del Corso si snodava un unico, fitto corteo di passeggiatori.
Se piazza Venezia è rimasta un’area, vasta, soltanto di passaggio, Campo de’ Fiori e piazza Navona si sono confermate invece mete per stanziali, che romani e no hanno raggiunto per trascorrervi ore seduti a un bar oppure a chiacchierare con amici vecchi e nuovi. Piazza Navona, in particolare, tradizionale «casa della Befana» è stata affollata di famiglie con bambini. Molti anche i romani accorsi ai Musei Capitolini per vedere la statua equestre di Marco Aurelio, monumento simbolo della città di Roma, che dal 22 dicembre ha trovato una fissa dimora. Una folla di visitatori, circa settemila, si è susseguita tra le sale del museo. Tra i molti turisti che affollavano il centro, anche molte famiglie romane hanno approfittato della possibilità di visitare gratuitamente i musei. Fulcro espositivo l’«esedra di Marco Aurelio», una «casa di vetro» progettata dall’architetto Carlo Aymonimo, nell’ex “giardino romano” al primo piano del Palazzo dei Conservatori.