Il centrodestra accusa il governo: "Finalmente ha svelato la truffa"

Forza Italia: né riduzione delle imposte né agevolazioni, agli italiani solo bugie

Roma - Applausi per darsi coraggio. Anzi, secondo il senatore Mario Baccini (Udc) che tra i primi esce dall’aula di Palazzo Madama dopo la relazione del ministro Tommaso Padoa-Schioppa, addirittura «isterici». «Servono a esorcizzare il rischio di crisi del governo», è la sua psico-analisi.

Ma è piuttosto l’analisi del dato reale a sconcertare i senatori dell’opposizione. «Illustrazione sconcertante e desolante - la definisce l’esperto economico di An, Mario Baldassarri -. Il ministro è partito da bugie clamorose smentite dai dati ufficiali del suo stesso dicastero... In realtà, questo governo ha aumentato di 100 miliardi di euro le entrate, di quasi 80 miliardi le spese, e rispetto agli andamenti tendenziali è riuscito ad aumentare anche il deficit pubblico». Nel frattempo, «cosa ancora più grave, non è riuscito ad approvare l’assestamento di bilancio del 2007 rinviandolo a data da destinarsi. Così che il tesoretto è stato già speso e i decreti relativi sono totalmente privi di copertura... ». «Padoa-Schioppa, doppio cognome, unica bugia», condensa il battutista Francesco Storace.

Il leghista Roberto Calderoli si definisce addirittura «sotto choc», perché il ministro descrive un Paese «che non esiste e una situazione che non esiste: se nel nostro Paese la menzogna fosse un reato oggi il ministro avrebbe rischiato l’arresto direttamente in aula». Meno duro, ma sulla pista della truffa anche il centrista Gianfranco Rotondi: «Altro che finanziaria leggera, oggi Padoa-Schioppa ha mostrato il vero volto di questa manovra che non prevede nessuna riduzione delle tasse e nessuna agevolazione fiscale. Il governo sta rifilando agli italiani un vero e proprio pacco». Il perché cerca di sintetizzarlo il capo dei senatori azzurri, Renato Schifani: «Il ministro dipinge una finanziaria della quale gli italiani non si renderanno conto: la riduzione delle tasse non c’è, in compenso aumenteranno luce e gas».

Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini, durante il question time alla Camera, sono tornati a chiedere invece l’incremento dei fondi per la lotta alla criminalità. «Da parte del governo c’è una politica permissiva e lassista. Il governo non ha tenuto nel minimo conto le esigenze delle Forze dell’ordine - spiega Fini -. Non si fa una lotta alla criminalità se non ci sono i finanziamenti e in questa manovra non ci sono... ». Anche secondo il capogruppo di An a Palazzo Madama, Altero Matteoli, «Padoa-Schioppa continua a non dire la verità sul maggiore gettito che attribuisce risibilmente ai successi nella lotta all’evasione». E il ministro, aggiunge il capogruppo di An, «ha sorvolato pure sui mancati interventi sulla sicurezza, sul calo delle tasse, sul cuore della manovra non ancora approvato dal governo che è il protocollo sul welfare». Matteoli non si fida. Anzi è certo che, invece di sostenerlo in Parlamento, «il governo vuole scaricare le sue responsabilità nel tentativo di tirare a campare».