Il centrodestra: bocciata la logica del «governo amico»

Sacconi: tanti lavoratori hanno sfilato a Roma con noi. Calderoli: hanno capito che la Triplice fa politica. Alemanno: impossibile nascondere i danni della Finanziaria

a Roma

Fischi legittimi, dice Roberto Calderoli: «Gli operai hanno capito che la triplice fa politica e non gli interessi dei lavoratori». Fischi scontati, aggiunge Maurizio Sacconi: «Del resto la Uilm aveva già promosso assemblee di fabbrica e persino scioperi contro la Finanziaria». Fischi che devono far pensare, avverte Gianni Alemanno: «Guglielmo Epifani, che ha benedetto questa manovra definendola giusta, adesso rifletta. Se continuerà sulla strada del collateralismo al centrosinistra, questo sarà solo l’inizio del declino del sindacalismo confederale».
Il centrodestra dunque se l’aspettava. Spiega Sacconi: «Il vero sindacato non deve avere né amici né nemici, né nel governo né nell’industria. Certo, su questo episodio hanno pesato anche i problemi specifici della Fiat. Però siamo così sicuri che tutto il dissenso si è risolto a Mirafiori? Ricordiamoci che moltissimi lavoratori hanno partecipato sabato scorso a San Giovanni alla manifestazione della Cdl».
Anche Simone Baldelli, Forza Italia, collega la contestazione ai leader di Cgil, Cisl e Uil ai cortei romani della Casa delle libertà: «I fischi degli operai Fiat per Epifani, Angeletti e Bonanni sono uguali a quelli indirizzati a Prodi e la dicono lunga su quanto gli stessi iscritti alle tre organizzazioni condividano le scelte del governo su tfr e pensioni. I lavoratori evidentemente si riconoscono più con la piazza del due dicembre che non con le linee politiche di una Finanziaria pasticciata».
Per Calderoli «chi lavora davvero non può vedere i propri diritti tutelati da chi finge di farlo e che punta solo, forse, a dirigere in futuro uno dei due rami del Parlamento». Cgil, Cisl e Uil, sostiene l’esponente leghista, sono ormai in piena crisi: «Non hanno più ragione di esistere come forza sindacale, essendo diventati di fatto una forza politica i cui interessi sono in rotta di collisione con quelli dei lavoratori». E per Alemanno «ormai neanche l’apparato della Triplice riesce a nascondere al mondo operaio il grave danno subito con questa legge finanziaria». Insomma, insiste, si è rotto qualcosa: «Lo scippo del tfr, nonostante tutti gli aggiustamenti e gli accordi firmati con la Confindustria, rimane qualcosa di inaccettabile e di dubbia legittimità costituzionale. Il mondo dei lavoratori dipendenti se n’è accorto».
«Ogni giorno il governo riceve fischi da qualcuno - commenta Giorgio Iannone, Fi, membro della commissione Finanze a Montecitorio - . Prima dai lavoratori autonomi, poi dai piccoli artigiani, dai poliziotti e dai vigili del fuoco. E ora pure dagli operai. La Finanziaria sta facendo il pieno di contestazioni. Nemmeno il sindacato riesce a sostenere l’impopolarità dei provvedimenti presi dal governo amico». «Il presidente del Consiglio - aggiunge Osvaldo Napoli - può irridere i suoi avversari e fare spallucce alle manifestazioni della Cdl, però non potrà sottovalutare le critiche che arrivano da chi fa conto con le difficoltà del vivere quotidiano».