Il centrodestra contro Marrazzo «Conti sanitari sempre peggio»

Una nota dei capigruppo del Pdl: «Il governatore adesso vuole coinvolgerci»

«I conti della sanità del Lazio sono un vero e proprio disastro, anche se l’ulteriore maggior introito fiscale di 200 milioni riuscirà a coprire l’extradeficit di 125 milioni del 2007, cosa che porta il disavanzo complessivo a 1,7 miliardi. Infatti i conti del 2008 sono peggio di quelli del 2007 e viene già stimato un extradeficit superiore ai 600 milioni, con un disavanzo che supererebbe quello dell’anno precedente, e quelli del 2009 destano ancora più preoccupazione perché vi sono state caricate molte uscite dagli anni precedenti». Lo denunciano Alfredo Pallone, Antonio Cicchetti e Donato Robilotta, capigruppo di Fi, An e Sr all’interno del Pdl. «Partendo dal 2005 si vede che negli anni successivi il disavanzo della Regione Lazio aumenta persino rispetto all’anno elettorale, e questo significa che non è stato fatto nessun taglio e la spesa è aumentata - aggiungono gli esponenti regionali -. Per questo il governo ha chiesto a Marrazzo di approvare immediatamente alcune delibere attuative del piano di rientro a partire da quelle che tagliano i posti letto e le loro strutture, come segnale di disponibilità a incidere sulla spesa strutturale. Ora Marrazzo vorrebbe portare queste delibere in consiglio regionale per coinvolgere l’opposizione sui tagli, dopo aver rifiutato per tre anni la disponibilità dell’opposizione, che approvò la norma per chiedere il mutuo al governo per pagare i debiti pregressi, cosa ai limiti della costituzionalità, ad un serio piano di riforme strutturali». «Se Marrazzo vuole una seria e costruttiva interlocuzione con l’opposizione - concludono i tre esponenti del Pdl - venga in aula e prima chieda scusa della balla che ha raccontato in questi anni dei 10 miliardi di debito, sulla quale ha campato in questi anni, e ammetta il fallimento della sua maggioranza che in questi anni ha sperperato le ingenti somme avute dal Governo tanto da aumentare i debiti e portare il disavanzo annuale a livello da record».