Centrodestra favorito nel «feudo» di Pertini

A Stella Adriano Melis (Cdl) punta al ribaltone

I Comuni dell'entroterra savonese nei quali si voterà il 28/29 maggio per il rinnovo del consiglio comunale sono tre: Stella, Balestrino e Tovo S. Giacomo.
Stella, località conosciuta per aver dato i natali a Sandro Pertini, conta poco più di 2.500 abitanti, di cui l'80% degli aventi diritto al voto s'è recata alle urne alle elezioni politiche. Il Comune è stato governato negli ultimi dieci anni, da una giunta di centro-sinistra, guidata da Nicolò Vincenzi della Margherita, il quale aveva ottenuto, nel 2001, un ampio consenso elettorale, motivato soprattutto dalla divisione dell'opposizione, che si era presentata con due liste, una delle quali non di centro-destra. Le critiche dell'opposizione nei confronti dell'amministrazione uscente, che avrebbe svolto operazioni amministrative secondo procedure contestate, si assommano ad un generale malcontento della popolazione, che, alle ultime elezioni politiche, ha conferito all'Unione meno consensi che in passato. La possibilità, dunque, che la vittoria stavolta vada al centro-destra non è remota. Adriano Melis, pensionato Enel, da quattro anni consigliere d'opposizione eletto nella lista della Casa della Libertà, è candidato-sindaco della lista civica, vicina al centro-destra, «Insieme per Stella» e conduce la sua battaglia soprattutto a favore di una diversa gestione della discarica per materiali inerti.
Le forze orientate a sinistra presentano anch'esse una lista civica, chiamata «Nuova Stella» e candidano come primo cittadino Anselmo Biale, imprenditore, già sindaco democristiano per due legislature prima di Vincenzi e attualmente membro della Comunità Montana della Valbormida.
Nei paesi di Tovo S. Giacomo e Balestrino si confrontano liste civiche, eterogenee e trasversali agli schieramenti politici; le differenze tra i programmi degli schieramenti sono, quindi, di tipo esclusivamente amministrativo. Il primo, in cui il centro-destra ha totalizzato alle elezioni del 9/10 aprile il 40% dei voti e Forza Italia il 31,43%, è situato nell'entroterra di Pietra Ligure e negli anni ha subito un forte incremento demografico fino a raggiungere i 2300 abitanti attuali, trasformandosi rapidamente. Le amministrazioni precedenti, guidate dal 1993 da Carlo Fantoni, pensionato di 74 anni che si ripresenta candidato con lista «Insieme per questo paese», hanno dovuto affrontare necessità inderogabili rispetto alle nuove esigenze del posto, come l'approvvigionamento idrico, la bonifica e il riassetto ambientale di siti inquinati, il ripristino del sistema depurativo e fognario. Il progetto futuro mira all'integrazione tra gli abitanti originari e quelli immigrati, con attenzione particolare ai giovani e agli anziani. Il suo avversario, Albino Accame, di 33 anni, dirigente aziendale, consigliere comunale uscente e membro della Comunità Montana, guida la lista «Vivere Tovo», che, ponendo anch'essa come centrale il processo integrativo tra gli abitanti delle due frazione del paese, propone lo sviluppo della vocazione agricola, artigianale e turistico-ricettiva di Tovo.
A Balestrino, località nell'entroterra di Albenga, con 575 abitanti, in cui lo schieramento della Casa della Libertà ha ottenuto, alle elezioni politiche, il 39% dei consensi, e, in particolare, Forza Italia il 21,89%, si confrontano, come cinque anni fa, Ubaldo Pastorino, sindaco uscente e Italo Panizza, a capo rispettivamente delle liste «Rinnovarsi nella tradizione» e «Vivere Balestrino». Pastorino, 55 anni, funzionario Inps, che ha ricoperto incarichi amministrativi anche al Comune di Albenga, come indipendente di Forza Italia e a Borghetto, appartiene attualmente al Nuovo Psi. Panizza 64 anni, ristoratore, consigliere comunale uscente di minoranza, ex socialista ed ex militante di Forza Italia e attuale presidente della Comunità Montana del Pollupice, nel 2001 perse le elezioni per otto voti. I programmi delle liste che si fiancheggiano affrontano sostanzialmente gli stessi temi: l'elaborazione di un nuovo Puc, che, per Panizza, deve consentire a tutti l'edificazione di una seconda casa, la ricostruzione del borgo antico concepita in modo diverso dai due schieramenti, l'allargamento della strada per Toirano, la costruzione del Santuario di Monte Croce e la valorizzazione dei prodotti locali.