Il centrodestra: no all’election day

Dialogo difficile tra i Poli. Non c'è accordo
sull’election day, cioè l’accorpamento di politiche e amministrative il 13
e 14 aprile. Proposta lanciata ieri da Amato e Chiti e subito respinta
dal centrodestra

Roma - Se dialogo sarà tra i Poli, quell’ora è ancora lontana. Ultimo esempio l’election day, cioè l’accorpamento di politiche e amministrative il 13 e 14 aprile. Proposta lanciata ieri da Amato e Chiti e subito respinta al mittente dal centrodestra. «Le politiche - sostiene Cicchitto (Fi) - devono andare per conto proprio. Non si possono dare in mano alla gente 7 schede». La Russa (An) ammette che ci sarebbe un risparmio «però sono altri gli sprechi da tenere in considerazione». Contraria anche l’Udc mentre Maroni (Lega) esprime dubbi sulla fattibilità dell’election day.