Il centrodestra non fa sconti: "Siete ambigui con i violenti"

da Roma

Sì a una «risposta unitaria» del Parlamento, ma «con coerenza». È questa, in sintesi, la risposta dell'opposizione dopo l'informativa del ministro dell'Interno Amato. Con il coordinatore di Forza Italia Bondi che lo invita a dare un primo segnale «sfrattando» dal Viminale l'ex brigatista Del Bello, oggi segretario particolare del sottosegretario del Prc Bonato. L'unità, insiste, «ha senso solo se fondata sulla verità» mentre c'è «troppa ambigua tolleranza nei confronti dei centri sociali che spesso rischiano di diventare santuari eversivi». Anche secondo Cicchitto «la posizione terrorista si ricostituisce continuamente» all'interno della sinistra «estremista» che «le dà strumenti di riparo perché a sua volta si disloca in molti ambienti sociali fra cui anche la Cgil». E per l'ex ministro Pisanu, Amato «sottovaluta» il ruolo dei centri sociali e di «alcune frange della Cgil» infiltrate nelle Br. «Bisogna indagare su come viene fertilizzato il sottobosco rivoluzionario», dice la Biancofiore. L'azzurra Bertolini, intanto, torna sul «silenzio vergognoso» di Prodi che non ha solidarizzato con Berlusconi, mentre tutto il gruppo di Forza Italia al Parlamento europeo si è detto «vicino» al Cavaliere «obiettivo del terrorismo brigatista».
Il leader dell'Udc Casini parla di un «humus culturale» che va fermato «con coerenza promuovendo "tolleranza zero"». «Se pensiamo che la Cgil sia complice e non vittima - spiega - capovolgiamo la verità». Detto questo, «ci sono segnali pessimi tra le istituzioni». Casini cita il caso dell'ex Br al Viminale, ma pure la richiesta di una commissione d'inchiesta per il G8 e le polemiche sull'aula da dedicare a Marco Biagi. Anche secondo il segretario della Nuova Dc Rotondi, «attaccando la Cgil si fa solo il gioco dei terroristi». Mentre il segretario del Pri Nucara si dice «stupito» dall'«appello al garantismo del segretario della Fiom Cremaschi».
Secondo la Lega, invece, ci vuole «più coraggio da parte del governo». «Bisogna chiudere i centri sociali che danno copertura ai criminali», dice Maroni. Centri sociali, gli fa eco Grimoldi, «coccolati dalla sinistra». Critiche anche da La Russa. «Negli interventi in aula - spiega il capogruppo di An - pur ovviamente condannando il terrorismo, nessuno dei gruppi di maggioranza ha sentito la necessità di esprimere esplicita solidarietà a chi è risultato essere nel mirino» delle Br. Attacca Gasparri: «Chi deve recidere i legami lo faccia subito». Mentre Nania trova «fuori luogo il tentativo di coinvolgere la Cgil nella condanna ai brigatisti».