Centrodestra offeso dal G8 di Blu Notte

La trasmissione «Blu Notte» sul G8 di Genova del 2001, condotta da Carlo Lucarelli domenica scorsa in prima serata su Rai Tre, è stata confezionata su misura per la sinistra radicale. Ne sono convinti autorevoli esponenti del centrodestra che ieri non hanno esitato a condannare senza appello la discutibile ricostruzione dei fatti. «La trasmissione “Blu notte” di domenica sera, dedicata ai fatti di Genova, è un esempio lampante di come una televisione faziosa possa fare da sponda al tentativo della sinistra radicale di processare nelle piazze e in Parlamento la Polizia di Stato - afferma, in una nota, il capogruppo Udc in Commissione Affari Costituzionali alla Camera e membro del Copaco, Gianpiero D’Alia -. Di fronte a certe manovre, ribadiamo il nostro “no” deciso all’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul G8».
Una condanna altrettanto ferma viene da Forza Italia, la cui portavoce, Elisabetta Gardini, dice che «non si placa l’imbarazzante campagna ideologica di uomini sul libro-paga del servizio pubblico Rai, d’altronde umiliato in queste ore da un ennesimo colpo di mano del governo. È inaccettabile che la Rai, attraverso “Blu Notte” sul G8 di Genova continui a prestarsi a vergognose strumentalizzazioni. Le forze dell’ordine, impegnate in quei giorni a fare fronte all’incredibile violenza della sinistra antagonista, sono state processate e totalmente sfiduciate da un servizio televisivo di parte. È sempre più evidente - conclude - che questa Rai svolge ruoli di servitù a favore delle tesi della sinistra radicale».
Ancora più severi i toni di Maurizio Gasparri: «Il colpo di Stato alla Rai è ormai compiuto. Ieri la rimozione di Petroni, domenica sera un altro vergognoso atto di aggressione alla tv pubblica e di imposizione di una visione distorta e faziosa della realtà. “Blu Notte” su Rai Tre ha fornito una versione assolutamente di parte di come si sono effettivamente svolti i fatti del G8 di Genova, tracciando un quadro dell’operato delle forze dell’ordine completamente falso. Un programma a senso unico, che è l’ultima chiara dimostrazione - conclude l’esponente di AN - di come la tv pubblica sia diventata uno strumento di informazione di regime».
Gli unici che sono stati contenti del lavoro di Lucarelli e compagni sono appunto i no global. «Plaudiamo la trasmissione “Blu Notte” di Carlo Lucarelli, trasmessa da RaiTre domenica - afferma gongolando Vittorio Agnoletto, oggi europarlamentare di Sinistra europea e nel 2001 leader del Genoa Social Forum -. Per la prima volta la televisione pubblica ha sviluppato una documentata inchiesta sui fatti di Genova luglio 2001».
Nel programma di Lucarelli, però, sono state mostrate soltanto poche immagini di coloro che hanno devastato Genova mentre distruggevano vetrine e negozi, così come è stato ignorato del tutto il punto di vista dei genovesi che assistevano al gratuito e premeditato vandalismo dei no global. Evidentemente quelle opinioni delle vittime del disastro non sono state ritenute interessanti.