Il centrodestra: «Roma calamita degli sbandati»

Stupri, rapine in pieno giorno, aggressioni e ferimenti. La capitale è un Far West e l’episodio di Tor di Quinto ha allarmato l’opposizione. Ieri gli esponenti politici del centrodestra hanno chiesto a gran voce che il pacchetto sicurezza varato dal Consiglio dei ministri diventi al più presto un decreto legge. «Se diverrà decreto legge - spiega il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti - sarà possibile espellere, come ha fatto presente il prefetto Carlo Mosca, ventimila stranieri che hanno commesso reati. Su un punto siamo tutti d’accordo: la città non può aspettare». «Assistiamo ad atti di violenza, perpetrati da delinquenti provenienti da tutti gli angoli del mondo - interviene il vicepresidente del consiglio comunale, Vincenzo Piso -. Sconcertante, ma ampiamente previsto, è il silenzio del sindaco Veltroni. La maggioranza in Campidoglio si è sempre opposta a provvedimenti seri sul problema sicurezza, contribuendo a far diventare Roma il polo di attrazione per eccellenza degli sbandati di tutto il mondo». I consiglieri comunali di An Federico Guidi e Luca Malcotti puntano invece il dito contro il quartiere di Tor di Quinto: «Sta diventando il ricettacolo della criminalità straniera e ogni giorno centinaia di immigrati affollano e stanziano davanti allo smorzo edile, molti in attesa di ottenere uno straccio di lavoro, altri per svolgere tutt’altre attività». «Ci chiediamo - proseguono Guidi e Malcotti - se questa tragica morte a danno di un’innocente poteva essere evitata. Qualcuno, dall’alto dell’amministrazione comunale avrebbe dovuto focalizzare responsabilmente già da tempo l’attenzione su questi pericolosissimi micro insediamenti illegali, oramai radicati in tutta la città». Insediamenti etichettati come punti di raccolta della nuova schiavitù del 2000, che sono diventati in pochissimo tempo zona franca del nuovo caporalato metropolitano e prendono vita già delle prime ore dell’alba sotto gli occhi di tutti e totale assenza di controlli. Alfredo Pallone, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, invece, chiede che venga rafforzata la vigilanza nelle strade della città: «Roma deve difendersi da chi vuole trasformarla in una terra di nessuno». Spesso, poi, i tutori della legge si trovano a combattere con le armi spuntate, senza mezzi e spesso con pochi uomini. «Bisogna assicurare una presenza più incisiva delle forze dell’ordine sul territorio - propone infine il capogruppo di An alla Provincia, Piergiorgio Benvenuti - ribadisco la necessità assoluta di sgombrare quanto prima tutti i campi rom irregolari e procedere con periodici controlli».