Il centrodestra: «Il sindaco cominci con l’abbassare le tasse ai romani»

Dpef, fondi per Roma capitale e poi, certo, il Prg, sempre che la Regione adotti in fretta il provvedimento. L’aula Giulio Cesare, dopo la pausa estiva, riaprirà i battenti la prossima settimana e si ritroverà ad affrontare questi temi.
I consiglieri in queste ore stanno studiando il documento di programmazione economica e finanziaria, «che l’assessore capitolino al Bilancio, voleva portare in aula con l’assestamento, in agosto. Abbiamo chiesto tempo per capire nel dettaglio quale sarà la linea che l’amministrazione intende seguire e quindi quali indirizzi», spiega Marco Marsilio, capogruppo di An. Ma una cosa An ha già ben chiara: «In aula chiederemo a Veltroni di abbassare le tasse, visto che in questi giorni cerca di accreditarsi come campione della diminuzione della pressione fiscale a livello nazionale. Che incominci da Roma, dato che, almeno a parole, governa ancora questa città...». E anche Fi promette battaglia in aula, «per far capire ai cittadini che viene massacrata dalle imposte». Faranno discutere pure le delibere sui finanziamenti per Roma capitale, che ammontano a circa 40 milioni. «Abbiamo fatto un paio di riunioni di maggioranza per decidere come utilizzare quel denaro - dichiara Adriana Spera, capogruppo del Prc -. Per noi ci sono alcune cose da definanziare e altre da finanziare». Fra i progetti da accantonare, secondo Rifondazione, il raddoppio della Trionfale, «anche perché i cittadini hanno ribadito più volte di essere contrari alla costruzione di quell’opera». Per Eugenio Patanè, consigliere dell’Ulivo, l’infrastruttura deve essere fatta, ma potrebbe essere in parte finanziata coi fondi di Roma capitale, e in parte col denaro del bilancio ordinario. Se sul raddoppio della Trionfale ci sarà da dibattere all’interno del centrosinistra, più facile potrebbe essere trovare un accordo sulla funivia alla Magliana, opera prevista, secondo quanto dichiarava Veltroni a luglio, entro la prima metà del 2009. Sia Patanè, sia Spera definiscono «inutile» quell’opera, che dovrebbe costare 12 milioni. «Sarebbe meglio - dice Spera - costruire un ponte pedonale come fatto in tutte le altre grandi città europee attraversate dai fiumi». Per quanto riguarda le opere da finanziare, dovrebbe andare in porto l’idea di investire nel parco archeologico di Centocelle, prevedendo anche l’apertura al pubblico delle tre ville romane presenti all’interno e scoperte da poco.
C’è poi il capitolo relativo al Prg. «Aspettiamo che la Regione concluda il suo iter - dice Patanè -. Il provvedimento dovrebbe poi ritornare in aula per la ratifica fra dicembre e gennaio». Più scettica riguardo ai tempi l’opposizione. Il dato di fatto è che il documento deve essere approvato entro marzo. Se questo non avverrà salteranno i vincoli previsti nel Prg e tutto il lavoro svolto si concluderebbe in un nulla di fatto, con il risultato che rimarrebbe in vigore il vecchio Piano regolatore. Il Prc sta già pensando di apportare modifiche al documento, in modo da prevedere che le nuove costruzioni vengano realizzate seguendo i criteri della bioarchitettura. «Se la legge ce lo permette, avanzeremo queste richieste», puntualizza Spera. Sul versante sicurezza, l’Udc entro metà mese comincerà a raccogliere le firme per il referendum abrogativo del patto della legalità. Intanto, Forza Italia, spiega Michele Baldi, «sta preparando un documento da portare in aula sulla falsariga di quello adottato a Firenze, che prevede l’arresto dei lavavetri ai semafori». Mentre An è intenzionata a riproporre la delibera sul regolamento della polizia municipale, che contiene anche l’armamento dei vigili.