Per il centrodestra sono parole sante «Il modello giusto è nella Costituzione»

Buttiglione: «Le famiglie sono formate da mamma, papà e bimbi»

da Roma

Difendere l’istituzione della famiglia composta da un padre, una madre e i loro figli. L’intervento del cardinale Camillo Ruini trova piena accoglienza nella Casa delle Libertà. Dietro al dibattito sul riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto, etero o omosessuali, resta la questione di fondo che, dice il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione, non deve essere raggirata. «Vogliamo offrire ai giovani un modello di famiglia composta da una mamma, un papà e dei bambini oppure ne vogliamo un altro? - chiede provocatoriamente Buttiglione -. È questo il modello che intendiamo promuovere, quello sancito dalla Costituzione». Bene, anzi benissimo ha fatto il presidente della Conferenza Episcopale a ricordarlo rifiutando il modello dei Patti civili di solidarietà che il leader dell’Unione, Romano Prodi, vuole mutuare da altri Paesi europei.
Anche un altro ministro Udc, Mario Baccini, titolare della Funzione Pubblica, non soltanto trova «pienamente condivisibile» l’appello di Ruini ma punta anche il dito contro quelli che con «tentativi oramai inequivocabili propongono patti di ogni genere con lo scopo, non dichiarato, di cancellare la famiglia per un pugno di voti in più alle primarie», alludendo a Prodi.
Da Forza Italia si leva la voce di Francesco Giro, responsabile per i rapporti con il mondo cattolico, che intende «tradurre in opere le parole di Ruini» cominciando in concreto «a superare quell’iniquità per la quale una famiglia monoreddito e con più figli a carico paga più tasse di un single».
Anche da Alleanza nazionale si leva un coro unanime a favore dell’intervento di Ruini. Maurizio Gasparri sottolinea che la priorità degli interventi del governo deve essere la famiglia. «Nessuna criminalizzazione di aspetti che sul piano dei diritti civili possono portare a regolamentazioni ed intese ma certamente non a simil matrimoni - osserva Gasparri -. Ruini ha ragione, tuteliamo con denaro, politiche sociali e norme apposite la famiglia come è descritta dalla Costituzione».
Per Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno, «non è giusto che l’attenzione della politica si concentri sui problemi di una minoranza distogliendosi da quelli, gravi e prioritari, della maggioranza delle coppie eterosessuali sposate». Ovvio: «Questo non significa che le minoranze debbano essere ignorate: le loro difficoltà verranno affrontate ma solo dopo l’attuazione di un organico piano a sostegno delle famiglie italiane». Mantovano infine giudica la proposta di legge sui Pacs del ds Franco Grillini, ex presidente dell’Arcigay, «carica di significati ideologici».
Durissimo il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, che accusa la sinistra di «razzismo nei confronti della normalità». Per il leghista non possono esserci tentennamenti: «Non si può essere a favore dei Pacs e della famiglia - taglia corto Calderoli - sarebbe una contraddizione in re ipsa».