Centrosinistra in affanno fin dall’inizio

Al Senato la maggioranza è sempre appesa a un filo e il governo rischia di essere battuto a ogni votazione. Esclusi i sette senatori a vita, infatti, a Palazzo Madama l’Unione conta infatti su una maggioranza di due voti determinata dai senatori eletti all’estero. E le difficoltà del centrosinistra sono cominciate fin dai primi atti della legislatura, con l’elezione di Franco Marini alla presidenza del Senato con 165 i voti a favore, soltanto tre più della maggioranza richiesta. Scenario analogo con la mozione di fiducia al governo appena insediato, approvata con una maggioranza di 165 voti, sette dei quali arrivati dai senatori a vita e soltanto quattro più del minimo richiesto. E dopo le difficoltà i primi rovesci, come la mancata elezione della senatrice del Prc Lidia Menapace alla presidenza della commissione Difesa, superata dal dipietrista Sergio De Gregorio per il quale aveva votato l’opposizione.