Il centrosinistra sceglie il candidato sindaco: domenica primarie

seggi distribuiti nelle 9 zone della città per pemettere ai milanesi di scegliere il candidato sindaco di centrosinistra alle
prossime amministrative del 2011. Quattro i nomi in corsa: l’architetto
Stefano Boeri, il presidente emerito della Corte Cosituzionale Valerio Onida, l’avvocato Giuliano Pisapia, Michele
Sacerdoti, ambientalista e attivo nel mondo dei comitati

Il centosinistra sceglie il candidato sindaco per le Comunali di primavera: 128 i seggi distribuiti nelle 9 zone della città per pemettere ai milanesi di votare. Si prepara all’evento delle primarie, il popolo del Pd e delle altre forze della sinistra, in una giornata, quella di domenica, nella quale i milanesi avranno tempo dalle 8 alle 20 per poter esprimere la propria preferenza. Sulla scheda elettorale quattro i nomi tra i quali individuare il candidato che si desidera: l’architetto Stefano Boeri, il presidente emerito della Corte Cosituzionale Valerio Onida, l’avvocato Giuliano Pisapia, e Michele Sacerdoti, ambientalista e attivo nel mondo dei comitati. Potranno esprimere la propria preferenza tutti i cittadini che abbiano diritto di voto per le elezioni Comunali di Milano (è necessario esibire al seggio un documento di identificazione e la tessera elettorale) e i cittadini immigrati regolarmente residenti a Milano, muniti di permesso di soggiorno (o ricevuta di rinnovo) e documento di validità dal quale risulti la residenza. Non sarà però possibile esprimere il voto ovunque: ciascun cittadino, infatti, dovrà recarsi al seggio corrispondente alla propria corcoscrizione elettorale individuandolo tra i 128 istituiti dal comitato organizzativo. Di questi, 9 sono collocati in gazebo, diminuiti rispetto alle ultime consultazioni primarie (erano allora una trentina) per ovviare ai disagi dovuti a freddo e pioggia (saranno localizzati in piazza Frattini, piazza Cadorna, quartiere Fatima, Bande Nere, via Gallarate, piazza Stuparich, piazza De Angeli, piazza Udine); 5 in sedi civiche, 55 in sedi di partito di centrosinistra, 35 in sedi di associazioni (come Arco, Acli e cooperative) e 24 in altre sedi messe a disposizione anche da privati (come sedi di fondazioni, bar, ristoranti, esercizi commerciali).

In ogni seggio operanno almeno 5 componenti tra presidente, scrutinatori e rappresentanti dei candidati; in totale, per far funzionare la macchina delle primarie la sinistra milanese ha mobilitato un esercito di volontari che oscilla tra le mille e le 1100 unità. Per velocizzare le operazioni di registrazione, i votanti alle ultime primarie, gli iscritti ai partiti e i simpatizzanti stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione istitituzionale da parte del comitato organizzativo contenente anche una sezione precompilabile da consegnare al momento dell’arrivo al seggio. Agli elettori sarà domandato, a titolo di condizione obbligatoria per l’espressione del voto, un contributo economico di almeno di 2 euro. Per far fronte all’organizzazione delle primarie, infatti, sono stati investiti circa 180mila euro: la parte più consistente di questi (80mila euro) è stata impiegata per il materiale promozionale; 50mila euro si sono resi necessari per far fronte all’invio di comunicazioni epistolari ai votanti delle scorse primarie e agli iscritti delle forze politiche e movimenti che fanno parte del comitato organizzatore; per l’affitto delle varie sedi sono stati spesi circa 15mila euro mentre 30mila sono stati destinati ai kit di cancelleria dei seggi e per le schede elettorali: ne sono state stamapate 160mila per un obiettivo di 100mila votanti. Durante la giornata di domenica, l’Università degli Studi di Milano procederà ad un rilevamento in 12 seggi per elaborare il profilo degli elettori che partecipano alle primarie. In questo modo si alimenterà la banca dati che l’università già possiede sulla storia delle primarie.