Centrosinistra spaccato

Si acuisce la spaccatura emersa nelle ultime settimane nella maggioranza di centrosinistra che guida la Provincia di Viterbo: il consigliere di Rifondazione Massimo Miccini, mercoledì sera, ha annunciato le proprie dimissioni da vicepresidente del consiglio provinciale e da membro della commissione lavoro, in aperta polemica con l’operato dell’assessore alla Formazione professionale, il diessino Mauro Mazzola. Contemporaneamente, il segretario provinciale della Margherita, Marcello Mariani, ha diffuso una nota con la quale definisce «inefficiente l’azione del centrosinistra in Provincia a fronte della grave crisi economico-occupazionale evidenziata dall’indagine congiunturale della Federlazio». «La maggioranza - dice ancora Mariani - si sta attardando dentro sterili dispute sugli equilibri interni e sulle deleghe assessorili, su nomine difficili da comprendere e su ripensamenti ancora più difficili da spiegare». Martedì scorso i Verdi e il movimento «Una Provincia dei cittadini» hanno inviato al presidente Alessandro Mazzoli un documento con il quale chiedono «una nuova e diversa gestione dell’ente», precisando che il loro sostegno alla giunta sarà d’ora in poi subordinato alla «disponibilità e alla capacità dell’Unione di realizzare i cambiamenti promessi ai cittadini». In precedenza, l’Udeur aveva chiesto una ridistribuzione delle deleghe per far uscire la Provincia «dall’inerzia causata dall’inadeguatezza di alcuni assessori». Infine sono emersi malumori anche nelle file dei Ds, in particolare per quanto riguarda gli incarichi esterni e le nomine negli enti partecipati dalla Provincia.