La cera delle fiaccole fa volare dieci motociclisti

Alla faccia dell’invocata sicurezza. Il day after della manifestazione guidata dal sindaco Letizia Moratti è una strada - corso Buenos Aires, fino a corso Venezia - «tirata a lucido» dalla cera della fiaccolata. Qualche migliaio di candele squagliate sull’asfalto, insidiosa eredità di una notte di piazza. E la mattina dopo, ieri mattina, cadute a ripetizione di ignari motociclisti. Una decina distesi per terra, fortunatamente senza ossa rotte. Qualche ammaccatura e un po’ di spavento, ma tanto è bastato a far scattare l’allarme.
Un «mix» di cera, polvere e pioggia (e un manto stradale che di suo presenta qualche pericolo) su cui solo i più abili - o fortunati - biker sono riusciti a pattinare senza finire gambe all’aria. E all’ennesima segnalazione è scattato il blocco del corso da entrambi i sensi. Per tre ore, a partire dalle 12.30, gli uomini dell’Amsa hanno pulito Buenos Aires e corso Venezia, riaprendoli solo a metà pomeriggio. Finalmente sicuri, almeno per le due ruote.