«C'era una volta il cinema» in scena al Teatro Sala Fontana

Fino al 20 novembre lo spettacolo teatrale di Fabio Santini che compie un viaggio dietro le quinte dei film di Sergio Leone

«C'era una volta il cinema», lo spettacolo teatrale che compie un viaggio emozionante dietro le quinte dei film di Sergio Leone, torna a Milano dopo 12 anni e 300 repliche. Fino a venerdì 20 novembre (e proprio giovedì 19 scoccherà l'ora della trecentesima replica...), Fabio Santini, ideatore e attore dello spettacolo, porta in scena al Teatro Sala Fontana, primo teatro che credette nell'idea e ne sostenne l'avvio nel febbraio del 1997, le emozioni che Sergio Leone ha trasmesso con i suoi indimenticabili film: mille aneddoti, affascinanti immagini cinematografiche e intramontabili musiche di Ennio Morricone. In occasione della 300' replica di «C'era una volta il cinema», Santini ha deciso di arricchire lo spettacolo raccontando al pubblico la prima scena di «C'era una volta Leningrado», un film che Leone non ha mai girato.
Nella primissima parte dello spettacolo Santini la descrive così come gliela raccontò Sergio Leone il 28 novembre 1988 mentre alla fine dello spettacolo racconta la versione che il celebre regista riferì al professor Frayling, preside del Royal College of Art di Londra, 28 giorni prima di morire.
Lo svolgimento della scena è stato inserito anche nel libro di Frayling «Something to do with death», dedicato alla figura di Leone.
«Il mio spettacolo nasce nel '64, quando vidi per la prima volta "Per un pugno di dollari" e da allora tutta la mia vita è stata contrappuntata dalla figura di Sergio Leone, dai suoi film, dagli incontri con il Maestro, con gli attori che hanno lavorato con lui e con la sua famiglia. L'idea dello spettacolo teatrale - prosegue Santini - prende corpo all'indomani della sua scomparsa, il 30 aprile '89, quando mi accorsi che la ricostruzione rigorosa e anedottica della vita di Leone, le storie dei suoi film, le musiche di Morricone riuscivano a tenere in stato di assoluta concentrazione persino gli studenti delle Scuole superiori».
Sono state quelle lezioni l'embrione di questo spettacolo teatrale, diventato monologo e che oggi vanta 12 anni di vita e 300 repliche.