In cerca dei sapori antichi del Lazio

L’arte enogastronomica entra nei musei. Nell'ambito della rassegna espositiva nazionale «Cibi e sapori nell’Italia Antica» - in cui si accomunano due capisaldi della nostra tradizione come il patrimonio storico-artistico e la raffinata e millenaria cultura enogastronomica - la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha inaugurato una serie di mostre ricche di sorprese. Al Museo Archeologico di Rieti, Ritualità e cibo nella Sabina antica offre per la prima volta al pubblico i numerosi reperti riportati in luce dai recenti scavi della Villa dei Brutii Praesentes di Scandriglia, insieme a quelli di Poggio Somavilla e di Valle Fana, in un excursus che dalle attività inerenti la preparazione dei cibi e il loro consumo, giunge ad analizzare le pratiche religiose che prevedevano la consumazione di pasti rituali, fino a proporre al visitatore la scoperta delle prelibatezze che ornavano i banchetti in età preromana e romana. Al Museo Archeologico di Sperlonga è invece di scena Il triclinio di Tiberio che illustra la ricostruzione ideale di un triclinio romano ambientato nei luoghi che furono teatro dei convivi dell’imperatore, in una raffinata cornice di suggestive scenografie naturali e celebri capolavori d’arte avvolti nell'atmosfera di una coenatio estiva. Mentre presso il Museo del Comprensorio archeologico di Minturno, è aperta la mostra Commercio e distribuzione nelle città che offre un inconsueto panorama sugli aspetti relativi alle produzioni alimentari del mondo romano e alla loro commercializzazione, presentati attraverso la storia dell’antica colonia di Minturnae. Le tematiche rivivono attraverso una ricca selezione di reperti esposti, alcuni dei quali del tutto inediti, anche questi provenienti dalle recenti campagne di scavo nell'area.(Fino al 30 ottobre). Info:06.58434630.