Cercando l’Arca dell’Alleanza

«Humanize III» i bambini sono diventati vecchietti-pop

Carlo Faricciotti

Humanize III, in scena al Teatro Greco di piazza Greco 11, è la terza puntata di una saga nella quale un gruppo di eroi pop è chiamato a salvare il mondo da un virus che fa invecchiare precocemente tutti i bambini del mondo.
Nelle precedenti puntate, entrambe risalenti al 2002, i protagonisti, personaggi pop in un container pop, prima erano ritratti alle prese con le loro piccole incertezze della vita, poi si ritrovavano con una missione eroica da compiere: ritrovare l’Arca dell’Alleanza.
Perduta nel tempo e nello spazio, essa rappresentava l’unica salvezza per una Terra che stava morendo... stavolta, appunto, si tratta di lottare contro questo misterioso virus. Ma il tempo è passato e i nostri eroi sono diventati dei simpatici vecchietti, sempre pop, ancora affezionati alle loro tranquille ossessioni, incertezze e speranze: da un lato un passato ricco di momenti di gloria, dall’altro un presente troppo lontano dal mondo che li circonda.
Ideato e diretto da Alberto Bertolotti e interpretato dalla Limelight Theatre Company (fondata nel 1998 da un gruppo di attori e registi provenienti dall’Acting Center di Milano, creato da Richard Gordon, cantante lirico americano, regista e attore a Broadway, che lo aveva pensato quale centro internazionale dove gli attori potessero continuare a studiare e lavorare diventando anche una possibilità di confronto per gli attori agli esordi) Humanize III, interpretato da Sara Angelini, Alberto Bertolotti, Valerio Conte, Marco Furgada, Aaron Furgada, Francesca Rinetti, Laura Sinatra, Simone Viarengo, è realizzato in collaborazione con Amnesty International nell’ambito della campagna contro i bambini soldato.
Come spiega lo stesso regista-autore, «siamo tante singole verità industriate a pianificare la nostra vita, quando, al contrario, siamo in balia di passioni momentanee. Emozioni che ingurgitiamo con la rapidità di uno sguardo fugace e che in base alle nostre aspettative ci motivano o ci deprimono. Humanize III è il naturale proseguimento degli spettacoli precedenti, che visualizzavano, in maniera divertita e citazionista, il nostro modo di relazionarci, la nostra speranza che sia amore. Pur fondandosi lo spettacolo su registri ironici, la Limelight ha rinnovato il suo impegno a collaborare con Amnesty International nella speranza di essere un ulteriore veicolo della sua costante opera di sensibilizzazione».
Humanize è traducibile come «umanizzare» ma anche come «un confluire del pianto e del riso. Un proverbio ebraico dice: “L’uomo pensa, Dio ride”».