«Cercano di silurarmi? Abbiano il coraggio di andarsene tutti a casa»

Presidente Lombardo, manda all’aria il governo di una regione come la Sicilia a una settimana dalle elezioni?
«Non si poteva andare avanti. Era una casa fatta male, quindi l’abbattiamo e la ricostruiamo, altrimenti con un colpo di vento cade».
Ma era proprio necessario farlo adesso, a ridosso dell’appuntamento elettorale?
«Sì, assolutamente, perché vogliono avvalersi proprio del dato elettorale per mandarmi a casa. Vogliono cacciarmi? Si dimettano loro, basta che lo facciano metà più uno dei deputati e si torna alle urne».
Perché non si poteva andare avanti?
«Si è passati dall’attacco a me a quello agli interessi della Sicilia pur di mandarmi via. E questo non è accettabile. Se per ragioni di lotta politica si insiste a dire che il nostro piano per i Fas (Fondi per le aree sottosviluppate) non è adeguato, dopo che persino il ministro Scajola ha detto che tutto è a posto, allora dico che c’è gente che pur di nuocere al governatore nuoce alla Sicilia».
Perché le vogliono tanto male?
«Ho toccato troppi interessi, a cominciare dal settore della Sanità, dove grazie alla razionalizzazione siamo riusciti a risparmiare 400 milioni di euro. Se il vaccino contro il Papilloma virus passa da 110 a 43 euro perché finalmente si fanno le gare regolari c’è qualcuno che ci perde».
Lei è stato bersaglio di attacchi da parte della sua stessa maggioranza - Udc e parte del Pdl - sin dall’inizio. Non è che adesso gli attacchi si sono intensificati perché lei ha deciso di correre da solo con Storace alle Europee?
«Può anche darsi. Ma non sono certo stato io a rompere gli impegni che pure erano stati presi. I casi erano due: o rinunciare alla nostra autonomia o allearci con quelli che ci stanno».
Il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa dice che lei si è arrabbiato perché i sondaggi dicono che è lontano dalla soglia del 4%...
«Non ho nessun sondaggio, non ne commissiono e non ho soldi per pagarli. E comunque è falso, in tutta Italia stiamo registrando un umore favorevole».
Come sarà il suo nuovo governo? Entrerà il Pd, come si vocifera?
«No, il Pd non entrerà e non potrebbe entrare, il suo ruolo è fare opposizione. Noi siamo sufficientemente seri per tenere i nostri ruoli».
Tra i nomi di nuovi assessori che circolano c’è quello dell’ex Pci Ludovico Corrao...
«Volesse entrare in giunta saremmo onorati. Lui ha vissuto in prima persona la fase del milazzismo (la coalizione di destra e sinistra sperimentata in Sicilia nel 1958 per sconfiggere il centro, ndr)».
Chi non rientrerà nella squadra?
«Chi, pur essendo in giunta, ha partecipato alla caccia all’uomo. Chi ha fatto la guerra al governo militerà nell’opposizione».
Ha parlato con Berlusconi?
«Lo sentirò con molto piacere. C’è da dire, e mi spiace, che c’è tanta gente che lo consiglia male. Ma io resto accanto a lui».