«Cercasi farmacista di sesso maschile» E la Uil insorge: «È una discriminazione»

Cercarsi farmacista. Uomo. L’annuncio compare sul sito ufficiale dell’Ordine provinciale dei farmacisti con la precisazione del titolare della Centrale di Sampierdarena che specifica di voler assumere un maschio. Apriti cielo, scoppia la bufera. I primi a saltare sulle sedie è la Uil. «È stupefacente che un ordine professionale violi così le norme», attacca il sindacato che denuncia la violazione delle norme sulle pari opportunità. Nel mirino della segreteria provinciale della Uil però non è finita soltanto la farmacia in questione che ha inviato l’annuncio, ma anche l’Ordine professionale che ha pubblicato un’inserzione simile nella bacheca dedicata alle offerte di lavoro.
Chiamato in causa, Giovanni Recce, titolare della farmacia, prova a difendersi: «Abbiamo un problema di sicurezza - dice - dobbiamo garantire almeno la presenza di un uomo, visto che abbiamo già cinque donne assunte». Ma le sue parole invece che calmare gli animi, scatenano ancora di più le ire degli amministratori. Questa volta è l’assessore alla sicurezza, Francesco Scidone a intervenire. «È una affermazione assurda», replica -. Ma quale problema di sicurezza, è solo una scusa». Lella Trotta, responsabile coordinamento pari opportunità della Uil di Genova, la pensa nello stesso modo: «La legge vieta qualsiasi discriminazione nell’accesso al lavoro - sottolinea - è un fatto da procura della Repubblica».