«Cercasi lavoratore incline alla subordinazione»

«Ditta ingrosso componenti meccaniche cerca tirocinante per gestione magazzino». Le mansioni sono chiare: logistica e amministrazione. L’orario di lavoro - otto ore al giorno dal lunedì al venerdì - perfettamente in regola. Nulla di strano, dunque. Se non fosse per i requisiti richiesti: oltre a un diploma in ragioneria o equivalente ottenuto nel 2011, l’impresa pretende che lo stagista sia «incline alla subordinazione, al rispetto dei regolamenti aziendali e delle disposizioni che vengono impartite». Tradotto: astenersi persone troppo autonome e pensanti, che con il loro spirito critico possano mettere in pericolo gli equilibri interni. L’annuncio è stato pubblicato nei giorni scorsi dal Centro per l’impiego della Provincia di Livorno. Ed è apparso, mischiato a molti altri, nelle pagine dei maggiori quotidiani locali e in diverse riviste che pubblicano offerte di lavoro. L’azienda, che è rimasta anonima perché «siamo vincolati al rispetto della riservatezza chiesta dagli imprenditori», chiede in pratica uno stagista giovanissimo che per sei mesi dica sempre sì, senza mai alzare la testa.
E tanto è bastato per far infuriare il popolo di Internet. Dal momento, poi, che il tirocinio è supportato nientemeno che dalla Regione Toscana e, a quanto pare, offre una reale opportunità di assunzione al termine dello stage. «È agghiacciante, mi sono venuti i brividi quando l’ho letto», ha commentato la sceneggiatrice di fumetti livornese Francesca Santi, sulle pagine del suo blog «Spremuta di inchiostro». Come lei si sono indignati molti altri, in un tam tam di commenti che vanno da «il posto di lavoro non è un lager» ad «andrei a quel colloquio solo per il gusto di dire di no». Da parte loro, i responsabili del Centro per l’impiego alzano le mani: «Questo è uno spazio che offriamo alle aziende, se indicano requisiti che non siano in contrasto con la legge non possiamo respingerli». Sembra proprio che fra crisi e disoccupazione le pretese dei lavoratori si siano abbassate. Mentre i datori di lavoro si fanno sempre più scaltri. E gli annunci sono diventati via via più strani. Basta girare fra le pagine dei siti specializzati per imbattersi in offerte spesso imbarazzanti. «A fronte del costante incremento della domanda siamo alla ricerca di operatori esoterici o aspiranti tali, persone particolari che, in possesso di qualche dono desiderino metterlo a disposizione della comunità intraprendendo questa meravigliosa professione», dicono in Campania. C’è poi il centro estetico che cerca «ragazze esperte in tutti i tipi di massaggi. Si richiede spiccata comunicatività, bellissima presenza, larghe vedute». Per non parlare dello studio legale che seleziona una segretaria: «La candidata deve avere le seguenti caratteristiche: bella presenza e libertà da impegni sentimentali». Esperienza e titolo di studio? Niente paura, sono irrilevanti.