A Ceregnano arrival'assessore alla felicitàper combattere la crisi

L'idea nasce da un sindaco di centro destra: "Bisogna avere ottimismo a prescindere da tutto"

Tutti aspirano alla felicità, un valore così importante da far pensare ad alcuni che possa sostituire il pil come indice di benessere di un Paese. E ora il sindaco di Ceregnano (Rovigo) ha pensato che i suoi 4mila concittadini avessero diritto ad un assessore alla felicità. "Bisogna avere ottimismo a prescindere da tutto", ha spiegato il 59enne Ivan Dall’Ara, alla guida di una lista civica di centrodestra, "Ci si deve allenare a sorridere un pò di più alla vita, sdrammatizzando le cose brutte e infine, per restare in politica, bisogna dare più fiducia all’attuale governo, che sta lavorando per noi". E questo nonostante la manovra abbia penalizzato i Comuni e minacci proprio la sua pensione. "Ma non me la prendo troppo", sostiene, "Gli italiani sono venuti fuori in passato da situazioni ben peggiori di questa e ora non sarà lo spread a schiacciarci".

E così il Comune ha pensato bene, nonostante le critiche dell'opposizione, di tagliare i costi rinunciando ai cellulari aziendali (sul sito sono riportati i numeri personali" e investire in feste e altri regali. Per Natale così la giunta ha pensato di distribuire casa per casa a tutti gli anziani over 70 una bandiera tricolore, un panettone e una bottiglia di spumante. A consegnare il pacco è stato proprio il sindaco, travestito da Babbo Natale.

Pronta alla missione, poi, è il vicesindaco e neo assessore alla felicità, Elena Dall’Oco, cuoca 42enne: "Il paese che ha istituito l’assessorato alla felicità non può che cercare, oltre a regolare la vita amministrativa nel miglior modo possibile, di ideare iniziative per fornire ai suoi abitanti momenti di svago e di felicità".