Cernusco, il nuovo fortino «rosso»

Cassamagnaghi (Cdl), battuto da Comincini (Unione), non viene riconfermato. È giallo sugli appoggi segreti forniti da Lega e centristi

Cernusco sul Naviglio segue una strada diversa rispetto alla Lombardia. Al ballottaggio per l’elezione del nuovo primo cittadino, infatti, Eugenio Alberto Comincini ha battuto la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente. «La città ha premiato il nostro programma e la scelta che abbiamo fatto di scommettere su un candidato sindaco giovane – spiegano euforici gli elettori della Margherita, appena appresa la notizia -. Ora tocca a lui dimostrare di essere in grado di mantenere le promesse fatte». Un risultato inatteso quello di Cernusco dove, nonostante alcune spaccature all’interno del centrodestra e la decisione della Lega Nord di correre da sola, molti davano per certa la rielezione di Daniele Cassamagnaghi. Invece alla guida di Villa Greppi è stato eletto Comincini. Una vittoria di misura quella del candidato sindaco di centrosinistra che ha distaccato di oltre cinque punti percentuali l’avversario.
Che qualcosa stesse per cambiare si è cominciato a capirlo a metà scrutinio, quando Comincini ha iniziato ad accumulare un margine di vantaggio tale da impensierire seriamente la coalizione di centrodestra. Abbandonati i giornali e le chiacchiere in giardino, i portabandiera della Cdl si sono attaccati ai cellulari cercando di capire quello che stava accadendo. Nel mirino del centrodestra soprattutto l’atteggiamento della Lega Nord e della lista civica Paolo Frigerio, il vecchio sindaco leghista del Comune. «Il responsabile della lista Frigerio ha invitato i propri elettori a schierarsi con il candidato di centrosinistra al ballottaggio – ha detto Marco Magni, rappresentante di lista di Forza Italia -. “Obiettivo Cernusco” si è astenuto. Il Carroccio invece ha sciolto le riserve a solo tre giorni dal voto, un tempo troppo breve per raggiungere i propri elettori e per fare chiarezza. Chiaro che, così facendo, vincere diventava difficile».
Nel mirino degli azzurri anche il fatto che il centrosinistra ha fatto campagna elettorale riponendo la bandiera di Rifondazione negli armadi. Poi, saputo della vittoria, durante il corteo in centro città, l’hanno rispolverata. Secondo la Cdl avrebbe pesato anche il sostegno che Comincini ha avuto dalle parrocchie. «Pochi giorni fa - hanno detto - è uscito il periodico comunale nel quale si attaccava ingiustamente Cassamagnaghi». «Ha vinto il centrosinistra perché non siamo stati in grado di correre uniti fin dal primo turno - gli ha fatto eco un rappresentante di lista di Alleanza nazionale. Senza accordi non si riesce a governare e, purtroppo, nemmeno a vincere le elezioni».