A certi personaggi non si replica. Lasciamoli parlare

Caro Granzotto, l’altra sera, in Tv, Giulietto Chiesa ha dato, per l’ennesima volta, dei «venduti e servi» ai giornalisti filo berlusconiani e ha detto che dovere principale di un giornalista è quello di dire sempre la verità ai propri lettori, senza nasconder loro nulla. Come faceva lui, corrispondente da Mosca, che veniva pagato in rubli dal Pcus, affinché descrivesse come un paradiso dei lavoratori quello che, in realtà, era un vero e proprio inferno. Bel trio forma, il Giulietto, con l’ex repubblichino Dario Fo e l’ex esaltatore delle leggi razziali Giorgio Bocca, che danno continuamente del «fascista» e del «razzista» agli altri. Ha presente Maschio, Angelillo e Sivori, ovvero i celeberrimi «Angeli dalla faccia sporca»? Bene, costoro passeranno alla storia (minuscolo, please) come «Diavoli dalla coscienza sporca». E mica sono i soli: Scalfaro, noto «barone», dà del «baro della Costituzione» a Berlusconi; Furio Colombo, che aveva «servito» l’Avvocato, al punto da fare il consigliere d’amministrazione nella Banca Observer di Nassau, il cui presidente è stato condannato per riciclaggio e costituzione di fondi neri Fiat, dà dei «disonesti e servi» agli altri; Di Pietro, secondo il quale «Berlusconi scese in politica anche per pagarsi i debiti», 20 anni fa chiedeva prestiti a cento milioni a botta e poi, da politico, ha acquistato molti immobili di «valore», intestandoli al figlio, che li affitta all’Italia dei valori. Concludendo, caro Granzotto, ma potrei riempire pagine di giornale con altri casi di faccia tosta simili, siamo alla presenza di troppi «Sepolcri Sbiancati», o «Sbancati», direbbe Pacini Battaglia.