«Da un certificato che mancava è nata la voglia di fare sul serio»

Tuete ha 21 anni, arriva dal Camerun. Occhi profondi, giubbotto sportivo e Puma ai piedi, ha fatto il primo passo per diventare cattolico a tutti gli effetti. E pensare che è nato tutto per caso. «Mi volevo iscrivere all’università Cattolica - spiega - quindi mi serviva il certificato sostitutivo del battesimo». Ora il battesimo diventerà reale, un gesto sentito dal cuore. «La prima volta sono entrato in chiesa per far piacere ai miei amici - spiega Tuete, studente del secondo anno di Scienze bancarie -. Poi ho scoperto che più mi avvicinavo a Dio, più mi sentivo bene». La fede ha cambiato anche il modo di interpretare il comportamento degli altri: «Prima, quando qualcuno mi guardava un po’ storto o era diffidente perché mi vedeva diverso, ci restavo male, malissimo. Ora non sento più l’ostilità che avvertivo prima. Vuol dire che forse anche io guardavo gli altri con più distanza». Tuete si è fatto accompagnare dall’amico Giacomo, che gli farà da padrino al battesimo. «Ci siamo conosciuti alle macchinette del caffè in università. Da lì è nata la nostra amicizia».