Certificato medico e comunicazione per via telematica

I nuovo sistema di trasmissione telematica delle attestazioni di malattia, valido per tutti i lavoratori e i datori di lavoro di ogni settore pubblico o privato comporta che, in caso di malattia, il lavoratore deve recarsi dal medico, il quale invii telematicamente la documentazione all’Inps, che a sua volta inoltrerà - sempre per via telematica - al datore di lavoro l’attestazione stessa (comprensiva della prognosi, ma non della diagnosi), scomparendo l’obbligo di legge di consegna, da parte del lavoratore al datore, del certificato medico.
In virtù di tale novità, Confedilizia e Filcams-Cgil/Fisascat-Cisl/Uiltucs-Uil, firmatarie del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da proprietari di fabbricati, hanno siglato un importante Accordo sull’adeguamento delle norme contrattuali concernenti le comunicazioni in caso di malattia.
In tale Accordo è previsto che tutti i lavoratori del comparto, oltre ad avvisare il datore di lavoro in modo tempestivo della propria assenza, debbono comunicargli per iscritto (tramite fax, email certificata o raccomandata), entro 2 giorni dal rilascio dello stesso, il numero di protocollo del certificato telematico trasmesso dal medico direttamente all’Inps. Oltre a ciò, i dipendenti coi profili professionali A), C) e D) - e cioè i portieri, i lavoratori con funzioni amministrative e i lavoratori addetti alla vigilanza o a mansioni assistenziali o ausiliarie - «si faranno rilasciare dal medico certificatore la copia cartacea della ricevuta di invio telematico del certificato medico, comprensiva della diagnosi».
Tale ulteriore adempimento si rende necessario in quanto le suddette categorie di dipendenti da proprietari di fabbricati non percepiscono dall'Inps alcuna indennità di malattia che è invece erogata direttamente dal datore di lavoro.
*presidente di Confedilizia