Certificazione energetica, così la bolletta sarà più leggera

In Lombardia adottato sistema che garantisce regole uniformi in 4 anni 600mila attestati. Sul sito 100.000 visite al mese

La certificazione energetica come strumento che tuteli e garantisca i cittadini e che, allo stesso tempo, aiuti la ripresa del settore delle costruzioni e una riqualificazione delle città. Questo, in sintesi, il senso dell'intervento fatto questo pomeriggio dall'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi a una Tavola rotonda organizzata dall'Ordine degli ingegneri della provincia di Milano. «La nostra strategia energetica - ha detto Raimondi - punta molto sull'efficienza sia nel settore produttivo che nel comparto civile, proprio perché siamo consapevoli che la riduzione al minimo degli sprechi di energia comporta una bolletta più sostenibile, una minore dipendenza dall'approvvigionamento di fonti fossili tradizionali e un conseguente maggiore e benefico impatto, nel bilancio energetico complessivo, delle fonti rinnovabili.
Tutto ciò rientra anche nella lotta all'inquinamento atmosferico, di cui spesso si parla solo in relazione al traffico veicolare, quando invece in Lombardia esso è generato per almeno un terzo dal riscaldamento domestico.
Ecco perché riteniamo l'efficientamento energetico degli edifici una priorità».
Già nel 2007 la Lombardia ha adottato, prima regione in Italia, un sistema di certificazione - il Curit - capace di garantire uniformità nell'applicazione delle regole. «Stiamo facendo il possibile - ha spiegato Raimondi - per trasmettere l'importanza di questo atto. Vogliamo diffondere una vera e propria cultura della certificazione. Abitazioni certificate valgono di più sotto tutti i punti di vista e danno nuova spinta al settore delle costruzioni».