Cervelli in fuga dalle tasse alte

Non si tratta di un brain drain (ossia di cervelli che vanno dove si può studiare meglio e si dispone dei laboratori migliori), ma di una “grande fuga”, documentata dal 41esimo rapporto Censis per quanto riguarda l’Italia e da un’inchiesta sui Paesi scandinavi, la cui pubblicazione è iniziata sull’International Herald Tribune del 6 dicembre. I giovani preparati scappano alla grande dai Paesi dove le tasse sono più elevate dei salari netti in busta paga e vanno o verso Paesi dell’Ue (è in atto la piena libertà di circolazione e residenza) dove le tasse sono basse e gli assegni a fine mesi alti oppure se ne vanno fuori dall’Ue, alla ricerca di opportunità migliori nel Nord America o in Asia. Si perdono in questo modo le energie migliori, le classi di età più predisposte al rischio ed all’investimento di lungo periodo.
Patrikpen
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