Cesa: "Alternativi all'Unione" Berlusconi: "Bene l'Udc nella Cdl contro la sinistra"

Il Cavaliere ospite al congresso dei centristi ricuce le distanze: &quot;Ampiamente soddisfatto dalla relazione del segretario&quot;. Cesa: &quot;No a trasformismi. <strong><a href="/a.pic1?ID=170807">Al voto saremo con la Cdl</a></strong>&quot;

Roma - "È stata una relazione che ha affermato in modo inequivocabile la posizione dell' Udc alternativa e in contrasto al centrosinistra: una relazione di questo tipo del segretario dell' Udc e del suo congresso credo sia la cosa più seria, ciò che noi ci aspettavamo, di cui siamo pienamente soddisfatti". Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, lasciando il congresso nazionale dell'Udc, ha commentato la relazione del segretario nazionale Lorenzo Cesa. "Il centrodestra è una opposizione. È difficile e sofisticato dire che ci sono due opposizioni e credo che ciò sia dimostrato dal programma elencato da Cesa, che è il programma del centrodestra". Il cavaliere ha sottolineato che "l'unica distinzione" del partito di Pier Ferdinando Casini dalle altre forze del centrodestra è sulla legge elettorale.

All'inizio dei lavori il Cavaliere aveva detto di non vedere ragioni di divisione tra i partiti della Cdl. "Le mie posizioni sono note, sono sempre stato aperto al dialogo", premette il leader di Forza Italia. "Stiamo insieme nel Ppe, abbiamo governato bene per cinque anni. Non trovo ragioni per non essere insieme anche oggi". Poi ha cercato di stemperare ulteriormente le tensioni con il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: "Vuol crare un partito moderato? Non ci casco". Con questa battuta scherzosa, sottolineata da una risata, ha risposto ai cronisti il presidente di Forza Italia.

Mastrogiacomo L'ex premier ha parlato anche del caso Mastrogiacomo: "L'ho già detto: ci sono dei casi in cui bisogna guardare all'interesse nazionale e internazionale e comportarsi di conseguenza". Così Berlusconi è tornato sul sequestro di Daniele Mastrogiacomo rispondendo ai giornalisti sulle ultime dichiarazioni del ministro degli Esteri, Massimo D'Alema.

Cesa: "Coerenti al centro, senza trasformismi" L'Udc si posiziona al centro dello schieramento politico con coraggio e non cede al trasformismo. Lo dice il segretario, Lorenzo Cesa, nel suo intervento al terzo congresso del partito. "La nostra coerenza ci ha dato credibilità; la nostra credibilità ci ha dato consenso elettorale; il crescente consenso elettorale ci ha collocato al centro della scena politica. È su questa strada che dobbiamo continuare, tutti insieme. È qui che nasce la nostra centralità", ha detto Cesa. Una "posizione centrale", ha proseguito, che "non è, come dicono i nostri detrattori, il risultato di un posizionamento geometrico, di una neutralità o di una rendita di posizione. Sono in tanti a denunciare le disfunzioni del sistema politico- istituzionale, ma sono in pochi ad avere il coraggio, come abbiamo fatto noi, di impugnare la bandiera delle riforme e portarla avanti, costi quel che costi. Noi abbiamo saputo farlo e, ne sono certo, continueremo ad andare avanti senza subire né il fascino delle lusinghe, né la minaccia delle intimidazioni e senza nemmeno cedere alle facili e squallide scorciatoie del trasformismo".

"Ancorati ai valori della tradizione cristiana" L'Udc offre una "casa comune" a tutti quelli che credono nei valori della moderazione e dell'equilibrio, partendo "proprio dal nostro modello di partito, saldamente ancorato ai valori ancorati nella tradizione cristiana del nostro paese. Basta scontri - ha esortato - basta prove di forza, basta demonizzare gli avversari e, a volte, anche gli alleati. L'Italia ha un disperato bisogno di moderazione, di equilibrio. E noi siamo qui per offrire una casa comune a chi crede in questi valori, a chi pensa che la politica non si debba sviluppare su un ring". "Noi - ha osservato Cesa - vogliamo correggere uno squilibrio che è fin troppo evidente. E possiamo farlo partendo proprio dal nostro modello di partito, un modello diverso, ancorato saldamente ai valori radicati nella tradizione cristiana del nostro Paese, e ad una identità altrettanto chiara, forte e determinata".

Giovanardi: "La Cdl è il centro in Italia" Carlo Giovanardi, l'esponente dell'Udc considerato più vicino a Forza Italia, ha risposto a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della linea del leader Casini di dare al sistema politico italiano più centro. "L'Udc - ha aggiunto - deve contrapporsi alla sinistra in un assetto bipolare, perchè ci vuole chiarezza davanti agli elettori. La lealtà è sempre stata un tratto distintivo della Dc da De Gasperi in poi".

Il terzo congresso dell'Udc alla Fiera di Roma Si svolge alla nuova Fiera di Roma il terzo congresso dell'Udc. Sulle note dell'Inno alla Gioia di Beethoven e poi dell'Inno d'Italia, sono entrati nella sala Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa e diversi ospiti di maggioranza e opposizione. Per la Cdl c'è anche il vicepresidente della Camera Giulio Tremonti e Fabrizio Cicchitto per Forza Italia, Ignazio La Russa e Andrea Ronchi per An. Per l'opposizione è presente il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. A dominare la sala c'è un grande palco sul quale vengono proiettate, alternativamente, immagini di Casini, il simbolo dell'Udc con sfondo la bandiera italiana e diversi slogan. "Le risposte che cerchiamo si trovano solo al centro della terra", è una delle frasi citate e che appartiene a Jules Verne, o ancora "il punto in cui tutto parte e tutto torna e il chakra, in sanscrito il centro", e ancora "che cos'è il cielo? il cielo non si trova nè in alto nè in basso, nè a destra nè a sinistra, il cielo e nel centro del petto dell'uomo" (una frase di Salvador Dalì).