Cesa: deluso da Follini, è trasformista

&quot;Fenomeni di trasformismo come questi non fanno bene nè alle persone nè a chi le promuove...», Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc consuma con durezza lo strappo del leader dell'Italia di mezzo, pronto a imbarcarsi col centrosinistra e a <strong><a href="/a.pic1?ID=159465">sostenere il governo</a></strong>

Roma - «Sono deluso» dalla scelta di Marco Follini, «non pensavo facesse questo passo. Fenomeni di trasformismo come questi non fanno bene nè alle persone nè a chi le promuove...». Così il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, commenta la scelta dell'ex segretario centrista, ex Udc e ora leader dell'Italia di mezzo, che ha annunciato di voler votare la fiducia a Prodi. Cesa sgombra il campo da possibili ipotesi di appoggio, da parte dell'Udc, all'Unione: «Follini ha detto che lo seguiremo? Stia tranquillo - risponde - noi siamo lì e resteremo con coerenza nel centrodestra». A chi gli domanda se il partito di Casini voterà per il rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, risponde: «Sì, rivoteremo il rifinanziamento con coerenza, come abbiamo sempre fatto». E il vice coordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, ha fatto gli «auguri» al senatore Marco Follini nel caso questi decidesse di appoggiare Prodi. «Auguri», ha detto Cicchitto sorridendo a chi gli chiedeva un messaggio da recapitargli. Mentre per Andrea Ronchi, portavoce di An, «in un governo fortemente spostato a sinistra, è molto presuntuoso pensare che con il suo voto Follini riesca a spostare l'esecutivo verso il centro». Sul fronte opposto esulta invece Francesco Rutelli: «Nuovo slancio al governo e alla maggioranza: è questa la missione per il prossimo voto parlamentare di fiducia». «Fatto molto importante è la presa di posizione di Marco Follini - conclude -. In certi momenti della vita pubblica, contano i numeri, ma conta assai più la politica».