La cessione di Ansaldo Energia salva l’utile

Utili record grazie alle operazioni straordinarie, debiti in riduzione, ma per il resto Finmeccanica peggiora nel primo semestre su tutti i fronti e ribassa le previsioni per il 2011.Il gruppo di piazza Montegrappa ha annunciato utili netti per 456 milioni di euro, 443 dei quali derivano dalla cessione del 45% di Ansaldo Energia. I ricavi invece scendono del 3% a 8,4 miliardi di euro, il risultato operativo cala del 25% a 440 milioni, la raccolta di nuovi ordini si riduce del 6% a 7,5 miliardi, l’assorbimento di cassa sale del 22% a 1,2 miliardi di euro. E la redditività, il ritorno sulle vendite, va al 5,2%, ben lontano dagli obiettivi a doppia cifra. I debiti però scendono del 9%, a 4,2 miliardi.
Per l’intero anno Finmeccanica prevede ora ricavi tra 17,5 e 18 miliardi di euro, rispetto ai 18,3-19 miliardi indicati pochi mesi fa, e una generazione di cassa genericamente positiva, rispetto ai 4-500 milioni preventivati. Gli ordini saranno intorno ai 20 miliardi di euro. I miglioramenti nell’Energia (acquisizione del contratto turco Gebze del valore di 638 milioni) e nell’Aeronautica (maggiori ordini nei velivoli ATR, nel programma B787 e nel supporto logistico all’M-346), compensano parzialmente la contrazione negli Elicotteri e nell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza. Finmeccanica continua però ad investire il 10% dei ricavi in ricerca e sviluppo, perché l’innovazione è indispensabile per affrontare un mercato più difficile, mentre anche la riduzione della spesa per la difesa in alcuni Paesi chiave e il rafforzamento dell’euro sicuramente pesano. Ma questi fattori si combinano a problemi strutturali che la società vuole affrontare in modo più aggressivo. La semestrale riflette anche una nuova valutazione della redditività e dei rischi di diversi contratti, frutto di una revisione complessiva voluta dall’ad Giuseppe Orsi, il quale insieme al presidente Pier Francesco Guarguaglini guida Finmeccanica.
Per recuperare, i due manager parlano di accelerazione delle azioni per ridurre i costi di funzionamento, che non hanno prodotto tutti i risultati previsti, e avvio di nuove iniziative per migliorare la efficienza industriale, ma anche per conquistare più contratti. Ci sono settori, come quello dei veicoli ferroviari, che continuano a produrre perdite a dispetto delle ricapitalizzazioni, altri, come quello dell’aeronautica, che lavorano, ma realizzano utili minimi. Anche Ansaldo Energia rallenta. E così Orsi e Guarguaglini annunciano che a settembre sarà avviato un piano, comprendente la fusione per incorporazione di Alenia Aermacchi, per rendere più efficiente l’azienda. Si integrerà maggiormente il settore elettronica per la difesa, eliminando le sovrapposizioni tecnologiche e di prodotto. Ansaldo Breda riceverà l’ennesima cura, sempre che si aggiudichi gare importanti, come quella per i treni regionali. Orsi ha detto che i treni non rientrano nel core business, quindi o si cambia o si dovranno trovare altre soluzioni. Certo il 2011 sarà per Finmeccanica un anno in salita. Orsi ha aggiunto che negli anni scorsi il gruppo è cresciuto moltissimo, ora è il momento di un forte consolidamento. Che va attuato rapidamente.