LA CESSIONE

Ancora una protesta dei lavoratori della Sea contro il sindaco Giuliano Pisapia e la sua giunta accusati di volersi disfare degli aeroporti lombardi. Con grave danno per l’occupazione. L’appuntamento è per oggi alle 17 per un presidio davanti a Palazzo Marino organizzato dalle rappresentanze sindacali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti che distrubuiranno a tutti i cittadini una lettera aperta. Un testa a testa che dura da tempo. La Sea «è diventata per l’assessore comunale milanese Bruno Tabacci un’ossessione, in nome della quale si arriva a fare inutile allarmismo, dimostrando solo di non conoscere il tema del trasporto aereo», aveva solo qualche giorno fa risposto la Filt-Cgil alle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio sulla chiusura di Linate. «Legare la riduzione dei voli di Linate ai conti economici di Sea - spiegava il segretario Stefano Malorgio - è un clamoroso falso. Sea fa utili da oltre 20 anni, utili che sono stati reinvestiti o acquisiti come dividendi dal Comune di Milano. Immaginare di chiudere Linate per alimentare Malpensa è un’idea demagogica ed inefficace, che lascerebbe Milano senza il suo aeroporto cittadino e Malpensa vuota». Secondo Rocco Ungaro, segretario Filt Lombardia, «Malpensa era nata per essere un hub internazionale e non per sostituire Linate la cui funzione per i milanesi, per evidenti motivi logistici, rimane insostituibile».