Cgia di Mestre «L’80% degli artigiani è in regola: scontrini inutili»

Proposta choc della Cgia di Mestre: «Gli scontrini e le ricevute fiscali vanno eliminati - dichiara il presidente Giuseppe Bortolussi -. Con gli studi di settore ormai a regime non hanno più senso visto che i ricavi degli autonomi ormai sono stabiliti a tavolino proprio con gli studi». L’80% delle imprese, riferisce inoltre l’associazione degli artigiani, è in regola nell’emissione di scontrini e ricevute fiscali: solo il 20% di idraulici, autoriparatori, falegnami, commercianti, baristi e ristoratori ha subito sanzioni da parte della Guardia di finanza. La proposta di abolire lo scontrino era stata al centro di un accordo fatto nel lontano 1996 tra il governo di allora e tutte le categorie economiche. «Intesa - prosegue Bortolussi - che prevedeva il superamento della valenza fiscale dello scontrino e della ricevuta una volta che gli studi di settore fossero stati introdotti e applicati a tutte le categorie. A distanza di 13 anni e con gli studi ormai a regime questo impegno, purtroppo, non è stato mantenuto».