La Cgil alza le barricate: Festività laiche abolite? Festeggeremo comunque

In vista dello sciopero generale del 6 settembre, la Camusso continua l'opera di ostruzionismo e annuncia: "Se tolgono le festività laiche noi continueremo a festeggiarle"

Milano - L’ipotesi di accorpare alle domeniche vicine le celebrazioni del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno non piace alla Cgil che si prepara a fare le barricate. Infatti, il segretario generale, Susanna Camusso ha promesso che qualora la Manovra che si discuterà nei prossimi giorni al Senato dovesse confermare la cancellazione delle date, il sindacato continuerà ad onorare le ricorrenze.

"Anche se le tolgono - ha detto durante il suo intervento all’Attivo della Camera del Lavoro di Milano - continueremo a festeggiare le feste laiche". Sulle modalità di festeggiamento la Camusso però non ha detto una parola, lasciando il dubbio che le sue dichiarazioni possano comportare uno sciopero per ogni celebrazione. Quello che è sicuro è che la Camusso non desiste dall'attaccare il governo in vista dello sciopero generale del 6 settembre.

Secondo la Camusso, "questo governo è stato capace di fare tagli sulle spalle degli altri, o come nel caso della manovra, di studiare tagli che dovranno poi essere attuati dal governo successivo". Per concludere l'attacco nei confronti del premier: "Ha lavorato per ridurre l’Italia a un paese senza speranza. Se lui vuole andarsene lascia a noi la speranza di un buon Paese".