La Cgil contro i carabinieri: «Troppo duri»

La Cgil attacca i carabinieri della Brianza. Secondo i locali di Guglielmo Epifani, infatti, gli uomini dell’Arma avrebbero agito con metodi «troppo duri» durante le operazioni di controllo degli immigrati pachistani. Il sindacato insorge, per le perquisizioni a tappeto che le forze dell’ordine hanno recentemente eseguito a Desio e a Cesano Maderno. L’organizzazione dei lavoratori, attraverso il responsabile dello «sportello immigrati» Luciano Spagnoli, parla di «episodi sconcertanti, come quello di mettere dello scotch al braccio delle persone scrivendoci sopra il nome della via dove erano stati prelevati ed un numero progressivo». La denuncia del sindacato di sinistra accusa inoltre i carabinieri d’aver svegliato gli extracomunitari in piena notte e di averli trattenuti in caserma per un’intera giornata.
Amareggiati i tutori dell’ordine, che forniscono una versione notevolmente opposta. Delle 120 persone controllate( a Desio vivono almeno duemila pachistani e mille a Cesano Maderno) 39 sono state denunciate perché trovate sprovviste del regolare permesso di soggiorno e due arrestate. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, era partita un mese fa, quando gli investigatori avevano pizzicato un’organizzazione di pachistani che si era organizzata a falsificare documenti falsi e permessi di soggiorno. A Desio il controllo, era scattato a seguito delle continue preoccupazioni segnalate al sindaco da parte di numerosi cittadini, dopo un incendio nello stabile di via XXIV Maggio, dove vivono in condizioni d’assoluta insicurezza un centinaio d’extracomunitari.