Cgil, scoppia la resa dei conti Fiom: "Epifani ha fatto cose pessime"

Durissimo il segretario nazionale della Fiom, Cremaschi: "E' subalterna alla Cisl e per proprietà
transitiva alla Confindustria. Penso molto male della gestione di Epifani, ha fatto cose
pessime"

Roma - Nella Cgil c’è "un’inerzia burocratica che prevale su tutto". È quanto sottolinea il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, secondo il quale l’attuale segretario, Guglielmo Epifani, ha fatto nel sindacato "cose pessime. È il punto più basso - ha detto Cremaschi a margine della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici - della storia della Cgil che ho visto io".

Cremaschi ha dato un giudizio negativo in particolare su come è stata gestita la vicenda dell’accordo sul welfare, sul quale il segretario Fiom si è detto sempre contrario. Proprio del no della Fiom all’intesa sul welfare si parlerà al prossimo direttivo della Cgil, previsto ai primi di gennaio, con la possibilità di una sorta di "processo" ai metalmeccanici del sindacato e in particolare a Cremaschi.

"C’è un pò di poltiglia burocratica che non si traduce in cose concrete - ha detto Cremaschi a proposito della riunione del direttivo dell’8 - per ora non c’è nessun processo, non ho avuto avvisi di garanzia. L’8 e il 9, comunque, non finirà a tarallucci e vino. In Cgil c’è una deriva preoccupante. Il mio è un giudizio politico. La Cgil è subalterna alla Cisl e per proprietà transitiva alla Confindustria. Penso molto male della gestione di Epifani, ha fatto cose pessime".

Infine Cremaschi è tornato a chiedere un congresso straordinario per la confederazione e si è detto convinto che, se si facesse adesso, all’assise la Rete 28 aprile, area di sinistra del sindacato guidata da Cremaschi, avrebbe "più del 3% e presenterebbe una mozione totalmente alternativa a quella del segretario".