Chad

Questo santo northumbro del VII secolo fu discepolo di s. Aidan e fratello di s. Cedd. Quest'ultimo, apostolo degli angli centrali e dei sassoni orientali, fondò il monastero di Lastingham, alla cui direzione gli successe Chad. Chad era stato monaco in Irlanda insieme al compagno Egberto e, al ritorno in Inghilterra, era stato ordinato sacerdote. Il re Alcfrido, avendo bisogno di un vescovo, mandò s. Vilfrido, abate di Ripon, in Gallia per esservi consacrato. Ma, poiché quest'ultimo non tornava, fu deciso di consacrare Chad. Nel 667 anche il re di Mercia, Wulfhere, chiese un vescovo. Chad, che nel frattempo aveva dovuto cedere il posto al ritornato s. Vilfrido, ricevette la carica episcopale a Lichfield. Chad aveva sempre in mente il gran giorno del giudizio e ne faceva continuamente memoria ai suoi monaci, esortandoli ad essere sempre preparati. Così, ad ogni accenno di tempesta atmosferica si prostrava a pregare finchè questa non era passata. Il santo morì nel 672, dopo averne annunciato il momento ai suoi uomini. Morì di peste. Sulla sua tomba stava una cassa di legno che aveva una piccola apertura su di un lato. I pellegrini ci infilavano la mano, prendevano un po' della polvere che si trovava dentro e la portavano via. Quella polvere, sciolta in acqua, sanava i malati. Le reliquie di s. Chad subirono varie vicissitudini, sia per le invasioni che si susseguirono nei secoli che per le devastazioni apportate dal protestantesimo. Solo nel 1839 fu possibile iniziare la costruzione della cattedrale cattolica di Birmingham, e qui furono portati i pochi frammenti del santo ritrovati.