CHAILLY Concerto per l’Airc alla Scala con la Filarmonica

Il programma è lo stesso della recente tournée in Irlanda e Regno Unito

Piera Anna Franini

Giorni incandescenti alla Scala dove l’Aida esoterica e allo stesso tempo faraonica di Franco Zeffirelli prende forma di giorno in giorno in prospettiva del 7 dicembre, con l'inaugurazione della stagione. Sul versante musicale, si procede con il lavoro di lima, un lavoro fatto di prove su prove salvo il break di lunedì.
Una pausa non condivisa, però, dal direttore di Aida (l’opera verdiana assente a Milano da 21 anni) Riccardo Chailly che mantiene desto il rapporto con la Filarmonica della Scala.
Così, spezza il continuum verdiano e domani si concede un concerto sinfonico, alla Scala ovviamente (ore 20), un appuntamento a favore dell’Airc, l’Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro.
Il programma è quello che ha segnato la recente tournée della Filarmonica con Chailly, in Irlanda e Regno Unito. Quindi Ouverture dalla Gazza ladra di Rossini, Crisantemi di Puccini e Pini di Roma di Respighi. Più l’incursione extra Italia, con il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore di Grieg con Freddy Kempf alla tastiera.
Durante il mandato – pare non ancora metabolizzato - del maestro scaligero en titre, Daniel Barenboim appunto, Riccardo Chailly ha promesso che concentrerà le energie destinate a Milano sulla Filarmonica della Scala. La ricongiunzione con la Filarmonica fa capo al 2005, vedi i concerti di Bologna e Rimini, quindi il battesimo delle manifestazioni organizzate dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane, sino al taglio del nastro della stagione sinfonica della Scala lo scorso settembre. Dopo l’ubriacatura verdiana a Milano e una Nona di Beethoven a Lipsia, proposta al volgere del nuovo anno, Chailly ritornerà sul podio della Filarmonica il 29 gennaio.
Freddy Kempf, pianista di Londra, classe 1977, propone un Concerto di straordinaria efficacia comunicativa, fatto di estasi armoniche, di sospensioni nordiche, di melodie intinte dei colori della Norvegia di Grieg.
Kempf, spesso ospite delle Serate Musicali, è dunque un volto noto della Milano musicale. Non è il pianista ammaliatore di folle, dalla musicalità traboccante ed estro da vendere, tuttavia il curriculum va arricchendosi di collaborazioni importanti, con i direttori Temirkanov, Sawallisch e Sir Colin Davis ad esempio, più tappe significative nelle sale che contano.
Chailly è l’artista che tutti conosciamo. Cresciuto in una famiglia colta della passata e mai più riabilitata Milano. Inizio subito folgorante con tanto di debutto alla Scala, a 25 anni: quindi in anticipo sulla stirpe dei direttori baby ora tanto invisi. Poi, un viaggio di podio in podio, nei centri chiave d’Europa. Prima Berlino, alla Rundfunk Sinfonieorchester, poi Bologna, al Teatro Comunale, dal 1986 ad Amsterdam alla guida della Royal Concertgebouw Orchestra. Un piede a Milano dove fra il 1999 e il 2005 è Direttore Musicale della Sinfonica Verdi e nel 2005 trasloco a Lipsia nei panni, mai indossati da un italiano, di Kapellmeister. Era e continua a permanere nella rosa dei candidati eccellenti alla direzione musicale della Scala. Ma se ne parlerà fra cinque anni.
Filarmonica della Scala, dirige Riccardo Chailly, Serata a favore dell’Airc, Teatro alla Scala, domani ore 20, info 02-7797.242