Per Chailly un «Requiem» speciale

Si terrà in memoria del maestro Romano Gandolfi in un luogo sacro che è ancora da definire

Pieranna Franini

Il Requiem di Giuseppe Verdi è una partitura che i complessi – Coro e Orchestra - della Verdi di Milano indossano come un guanto, appartiene al loro dna. L’hanno studiata con bacchette di classe, proposta infinite volte, in casa e in tournée, compresa l’ultima condivisa con il direttore d’orchestra Riccardo Chailly e di coro Romano Gandolfi nel maggio 2005 (tappa a Francoforte, Vienna e Budapest).
Una partitura preparata a quattro mani da Chailly, fino alla precedente edizione direttore musicale dell’Orchestra sinfonia, e dal compianto Gandolfi, l’anima di un coro che fondò nel 1998: cento coristi en amateurs, dilettanti poiché non vivono di canto pur praticando la musica ad alti livelli, che Gandolfi seguiva con cura quasi paterna. Proprio la scorsa primavera, nonostante i problemi di salute, non si lasciò sfuggire una sola esecuzione del Requiem durante il giro europeo.
Chailly in questi giorni ha fatto sapere che dedicherà alla memoria di Gandolfi l’esecuzione del Requiem verdiano: in un luogo (sacro) e data da destinarsi. Appuntamento che non va, tuttavia, ad aggiungersi ai precedenti, Chailly rinuncia infatti alla direzione dei concerti programmati per il 27, 28 e 30 aprile cedendo le consegne al direttore Marko Letonja.
Letonja ha mantenuto pressoché inalterato il programma che avrebbe diretto Chailly, con l’eccezione del brano di Aribert Reimann che verrà sostituito con la Passacaglia di Anton Webern. Permangono il Concerto per violoncello di Schumann, solista Luca Franzetti e la sesta Sinfonia “Pastorale” di Beethoven. Marko Letonja, di Lubiana, è una vecchia conoscenza della Verdi che ha incrociato l’ultima volta nel 2004 per un programma russo, fra Caikovskij e Stravinskij.
Ha debuttato con la Filarmonica slovena nel 1987 avviando una carriera di tutto rispetto. È direttore stabile della Sinfonica di Basilea. Ritornerà a Milano in settembre, al teatro alla Scala, per dirigere Sancta Susanna di Hindemith.