Il Challenge si prepara per la prossima edizione

La Finale del Corporate Golf Challenge è stata l’occasione per Anacleto Martin, licenziatario del World Corporate Golf Challenge, di incontrare tutti i partner dell’America Latina - Messico, Brasile, Paraguay, Argentina, Venezuela e Cile - che collaborano in nome e per conto di Absolute Golf nei rispettivi Paesi alla realizzazione dei circuiti di cui Absolute detiene l’esclusiva. Paesi che sono interessati alla diffusione del Corporate Golf Challenge, con tutti gli accorgimenti che in Italia hanno permesso al Torneo di posizionarsi tra le manifestazioni più apprezzate e seguite.
Aver vissuto da vicino, sul campo, la finale, condividendone il clima agonistico, l’organizzazione e la sinergia con gli sponsor, è stato certamente il modo più efficace per apprezzarne lo spirito.
Le imminenti future prospettive consentono di affrontare con maggiore entusiasmo la prossima stagione. Le 30 prove di qualifica previste si susseguiranno sino alla prima settimana di luglio. Poi spazio alle quattro semifinali regionali - da disputare entro la fine del mese di luglio - alle quali accederanno le prime tre squadre netto e la prima squadra lordo di ogni prova di qualifica. A quel punto, però, i giochi non saranno ancora del tutto conclusi.
Il 2006 ha infatti in serbo una grande novità: due semifinali di ripescaggio che si disputeranno ai primi di settembre e che saranno riservate alle migliori 60 squadre tra le non qualificate per le semifinali regionali di luglio, una squadra netto e una lordo di ogni gara. Questa seconda fase di qualificazione determinerà altre quattro squadre finaliste per un totale di 20 team, 80 giocatori, che accederanno alla finale nazionale. Non cambia, invece, la formula del Challenge che in tutti questi anni ha confermato di essere vincente e avvincente. Anche nel 2006 il Corporate vedrà confrontarsi team composti da quattro giocatori dilettanti, di cui almeno uno rappresentante dell’azienda, con formula Pro Am due risultati su quattro buca per buca.
Non cambia, per altro, neppure lo spirito. Soprattutto nelle più recenti edizioni, il Torneo ha visto crescere il livello qualitativo dei partecipanti, coinvolgendo sempre di più i giocatori al top del golf dilettantistico nazionale. Eppure sarebbe riduttivo parlare di una competizione solo agonistica. Lo spirito che si respirava nel 1997 – anno della prima edizione – non è di fatto cambiato.
Questa scelta ha pagato in termini di popolarità, di adesioni, di interesse da parte dei golf club che, spesso, fanno a gara per poter iscrivere nel calendario delle loro manifestazioni una tappa del Challenge. Non ultimo, va segnalato il coinvolgimento (in tutti i sensi) dei molti marchi prestigiosi che negli anni si sono avvicinati al Torneo. Prima come semplici sponsor, poi come sostenitori e supporter, parte attiva del successo dell’iniziativa e non semplici “finanziatori”. E anche questo aspetto merita di essere segnalato tra le peculiarità del Torneo. Tante le squadre che già in questi giorni stanno rinnovando l’iscrizione e gli sponsor con i quali si stanno definendo nei dettagli i programmi delle singole giornate.