Champions, Manchester dalla rissa alla battaglia

Lo United è sotto inchiesta per la violenta lite tra giocatori e steward dopo la sfida con il Chelsea di sabato. Stasera all'Old Trafford gli uomini di Ferguson si giocano la finale col Barça

Manchester - Dalla maxi-rissa dello Stamford Bridge alla battaglia dell'Old Trafford. In palio un biglietto per la finale di Mosca, ultimo atto della Champions League. Incassata, non senza il prevedibile strascico di polemiche, la sconfitta contro il Chelsea, il Manchester United ospita il Barcellona per il ritorno della semifinale più prestigiosa. In attesa di conoscere il verdetto della Fa, che ha avviato un supplemento di indagini per fare chiarezza su quanto accaduto sabato pomeriggio a Londra, quando nel dopo partita c’è stato un violento alterco tra quattro giocatori dello United (Evra, Park, Scholes e Gary Neville) e alcuni addetti del Chelsea (che avrebbero insultato con frasi razziste), la squadra di Sir Alex Ferguson cerca di ritrovarsi in tempo utile. Due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre uscite hanno complicato maledettamente i piani tionfalistici dei Red Devils. In Premiership, quando mancano 180' al termine, lo United ora è a pari punti con i Blues, seppur avvantaggiato dalla migliore differenza reti. Contro il Barça, nel confronto europeo, è chiamato alla vittoria dopo il pari a reti bianche del Nou Camp.
Riflettori puntati su Cristiano Ronaldo, appena eletto miglior calciatore della Premier League dai suoi colleghi, e chiamato al riscatto dopo il rigore fallito in Spagna. Il portoghese non si nasconde e promette almeno una rete dopo le 38 già firmate in questa stagione. Ma è tutto lo United che deve ritrovare quella brillantezza agonistica che pare scomparsa, all'improvviso, nell'ultima settimana. Per Ferguson, che non sa ancora se poter contare sugli acciaccati Rooney e Vidic, più dubbi che certezze. I precedenti, nonostante le rassicurazioni dei bookmakers, non sorridono agli inglesi: in 13 semifinali europee sono stati eliminati nove volte, compresa l'umiliazione patita lo scorso anno dal Milan. «Era un'altra squadra», assicura Fergie, che si sforza di pensare positivo.
Non meno ottimista il suo collega-rivale che perde per squalifica Marquez ma lo rimpiazza con il capitano Puyol. Dimenticato ormai Ronaldinho, neppure convocato per la trasferta in Inghilterra, Frank Rijkaard punta tutto su Messi. Nell'ultimo turno di campionato, in casa del Depor, i blaugrana, scivolati al terzo posto, hanno rimediato la settima sconfitta. Ma Rijkaard si consola con l'imbattibilità europea e promette un Barca arrembante. «L'Old Trafford è sempre un campo difficile perché lo United è un'ottima squadra - le parole dell'olandese -. Credo comunque che possiamo qualificarci. Gli inglesi non hanno mai paura, giocano come sanno». Neppure le molte incertezze sul suo futuro sembrano distrarlo: «Voglio solo completare il mio progetto».

TV: diretta su Sky Sport 1 ore 20.45