In Champions il primo cinese. E non è un tarocco

da Eindhoven

La Champions league allarga ancora i suoi confini. Dopo il debutto negli ultimi anni di calciatori coreani e giapponesi, martedì sera è stato il turno del primo giocatore cinese: il 25enne difensore del Psv Eindhoven Xiang Sun, subentrato al 20’ del secondo tempo al portoghese Da Costa nella sfida di andata degli ottavi tra il club olandese e l’Arsenal. Nessuna emozione particolare per Xiang, che si è trovato di fronte niente meno che Thierry Henry, controllato senza affanni. «So che nel mio paese molte persone mi hanno guardato in tv - ha detto il difensore al sito della Confederazione asiatica di calcio -. È positivo per il football cinese avere giocatori nei tornei più importanti».
Il Psv guarda da tempo al mercato asiatico: in passato ha avuto in organico calciatori sudcoreani come Park Ji-Sung e Lee Young-Pyo. Stan Valckx, direttore sportivo della società olandese, lo ha scovato a novembre nello Shanghai Shenhua (squadra di prima divisione cinese). Dopo il provino effettuato insieme al gemello Ji Sun - che è stato poi rispedito in patria - la dirigenza del Psv ha deciso il 12 gennaio scorso di far firmare a Xiang un contratto fino al termine della stagione: prestito con diritto di riscatto, ma con un’opzione per un triennale. «Sono contento che lo Shenhua mi abbia lasciato andare, concedendo quest’importante opportunità», disse allora il difensore in un’intervista allo Shanghai Daily. Il tecnico Koeman aveva deciso di farlo esordire sabato scorso in campionato contro l’Heracles Almelo (novità assoluta nella storia dell’Eredivisie). Due ottime prestazioni, il futuro europeo di Xiang Sun si prospetta roseo.