Champions, la Roma dal sogno all’incubo: batosta record

All’Old Trafford, nei quarti di Champions, umiliante sconfitta con il Manchester United per 7-1. Giallorossi mai in partita, Totti inesistente. Doppiette di Ronaldo e Carrick

Manchester - Sognava un’altra visita stagionale ad Atene per giocarsi la Coppa dalle grandi orecchie. Un sogno, appunto. A svegliare la Roma, anzi a farle vivere una notte da incubo, ci pensa un Manchester implacabile: i giallorossi crollano in diciannove minuti, subendo tre gol (che diventeranno addirittura sette con la doppietta di Cristiano Ronaldo a cavallo tra il primo e il secondo tempo, il secondo sigillo di Carrick e la bellissima rete da fuori di Evra) e cancellano quella che era la difesa meno battuta del torneo. Pratica qualificazione chiusa in un lampo, dopo che la prestazione giallorossa dell’andata aveva regalato qualche piccola speranza alla squadra di Spalletti.

Davanti ai suoi ammirevoli 5.000 tifosi giunti con una ventina di charter dalla Capitale, la Roma subisce una lezione di calcio e di personalità, dimostrando di non essere ancora pronta a competere a tali livelli. Era arrivata a questo punto della Champions con merito, dominando il Lione. Ma con tutto rispetto per i francesi - ancora una semplice promessa per il calcio europeo del futuro - il Manchester è un’altra cosa. Notti come quella dell’Old Trafford ne ha vissute tantissime e se i numeri parlavano di cinque rimonte fallite su cinque tentativi, sin dall’inizio si è capito che sir Ferguson voleva mettere fine a questo trend negativo. Spalletti e la squadra dovranno ripensare molto a questa serata, per non ripetere figuracce del genere anche se contro una delle regine d’Europa. Ieri sera hanno fallito molti dei giocatori più attesi, in particolare quelli che da oggi dovranno trattare il loro futuro in giallorosso viste le richieste di vari club.

La Roma non si vede proprio, se non in una punizione di Totti che sta in piedi più per orgoglio che per un reale miglioramento fisico e nel gol (bello in girata da dentro l’area) di Daniele De Rossi. Ma soprattutto non ha Perrotta (squalificato per un’ingenuità nella partita dell’Olimpico) e Taddei, che si ferma in extremis per un risentimento al ginocchio. Due giocatori fondamentali nello scacchiere spallettiano, vista la loro propensione a disturbare il gioco avversario.

La squadra di Spalletti subisce le micidiali ripartenze che è invece solita infliggere agli avversari né riesce a trovare le contromisure per evitarle. Paga tutto la Roma: i primi gol in Champions di Cristiano Ronaldo (che molti vedono come futuro Pallone d’Oro, ma forse gli servirà alzare la Coppa), quelli del centrocampista Carrick (giocatore acquistato a peso d’oro, circa 18 milioni di sterline) e del difensore francese di fascia Evra, ma anche la serata del riscatto di Alan Smith: l’attaccante con un passato glorioso al Leeds, mai titolare e con soli 47 minuti in Europa quest’anno, viene preferito a Solskjaer come compagno di reparto di Rooney e va addirittura a segno, lanciando la goleada del Manchester. Che diventa il nuovo record eguagliato (come scarto di gol agli avversari) per i Red Devils in Europa: finora gli inglesi, nelle sfide dalla fase a gironi alla finale, si erano fermati al 5-0 con i greci del Panathinaikos e i danesi del Brondby. Mentre è quello negativo in assoluto per i giallorossi: l’ultima pesante sconfitta risaliva alla stagione ’80-81 nella Coppa Uefa, quando incassò uno 0-4 a Jena dai tedeschi dell’Est del Carl Zeiss.

Spalletti è costretto a schierare Vucinic nel ruolo di trequartista, vista l’assenza di Perrotta e Taddei. Il montenegrino gioca la sua seconda partita da titolare in Champions dopo quella casalinga con il Valencia. Non brilla la difesa in occasione del gol di Carrick (il portiere giallorosso Doni è completamente fuori posizione) dopo 11 minuti. La rete dà il la alla sinfonia inglese: tre assist di Giggs mandano in gol a turno Smith, Rooney e Cristiano Ronaldo. Il tutto mentre la Roma deve ancora capirci qualcosa nelle continue rotazioni tra i giocatori dello stellare attacco del Manchester. Una deviazione da pallavolista di Van der Sar su punizione di Totti è l’unica occasione per vedere il portiere olandese all’opera. La ripresa sigla la disfatta giallorossa: Cristiano Ronaldo e Carrick fanno il bis, De Rossi riduce il passivo, Evra si concede una prodezza da fuori area. Per fortuna, la notte da incubo della Roma finisce qui.