Champions: tocca a Juve e Fiorentina

Contro il Lione i viola cercano l'appuntamento con la storia. Prandelli: "Abbiamo voglia e determinazione giuste per vincere". La Juventus contro lo Zenit farà un po' di turnover. Ma Ranieri vuole mantenere il primato

Milano - Aggrapparsi alla storia, nel calcio, solitamente è l’ultimo rimedio per sfangarsela. L’ultimo appiglio, non sapendo a che altro aggrapparsi. Ieri ci ha provato Cesare Prandelli. «Dobbiamo fare la storia. Questa è la gara che ci potrà regalare una speranza in più». Bene, la Fiorentina ha sei punti di speranza, che sono quelli che dovrà conquistare. In ogni altro caso la storia la faranno gli altri. E non è detto che, fatta la storia, la medesima sorrida benevolente a Firenze (basterà che Bayern e Lione conquistino un successo a testa negli incontri restanti).

Martedì di freddo intenso per le squadre italiane. Firenze è un ghiaccio e San Pietroburgo, dove giocherà la Juve contro lo Zenit, promette un bel «meno 8». Prandelli cerca almeno di scaldare i cuori in vista di un’impresa non proprio facile. Il Lione ha appena perduto in campionato, ma qui basterà un pari per qualificarsi (ed ha perso solo una delle ultime dieci eurosfide: 1-0 contro il Manchester U.). La Fiorentina si è rifatta il look in campionato. In Champions non ha ancora vinto: 3 pareggi ed una sconfitta (con il Bayern) hanno segnato il suo pollice verso. L’andata finì in piagnucolamenti per un mancato fair play: i francesi segnarono il 2-1 con Zauri a terra.

Quella sera la gente di Prandelli fece harakiri per conto proprio: in vantaggio 2-0 chiuse sul pareggio. Ad ognuno il suo fair play. Come rimediare? In un solo modo. «Abbiamo voglia e determinazione giuste per vincere», ha garantito l’allenatore che poi ha chiesto una mano al pubblico. «Voglia di stare con la squadra, come ha sempre fatto». Anche questo è un segnale che le risorse sono agli sgoccioli. Mutu e Gilardino sono chiamati a fare la storia, impresa non sempre riuscita. Tutto di meglio per la Juve che avrà freddo, ma pochi timori.

«Giochiamo per vincere e conquistare matematicamente il primo posto nel girone», ha raccontato Ranieri, molto più preoccupato dagli infortuni. Un quotidiano spagnolo, a caccia di lacrime per le sfortune del Real, ha compilato la classifica delle squadre più jellate d’Europa: al primo posto il Chelsea (26 infortuni) poi il Real (20), quinta la Juve (15) dietro a Manchester United e Siviglia. Povera Juve, sfortunata, ma neppure qui da podio.

Ranieri proverà un po’ di turn over, ma oggi gli uomini a casa sono 9. Del Piero farà staffetta con Amauri, perchè tiene alla classifica cannonieri della Champions (4 reti). In campo Iaquinta, Giovinco e forse Camoranesi, frenato dal freddo che potrebbe rovinare i suoi delicati muscoli. Dimenticata l’Inter? «Voltiamo pagina» dice Ranieri. «Non facciamola contare troppo», ha suggerito Del Piero. Ognun libero di pensarla a modo suo.