La Chapman minimale con «rabbia»

Our bright future (il nostro futuro luminoso) è il titolo pieno di speranza del nuovo cd di Tracy Chapman, che questa sera la cantautrice statunitense proporrà all’Auditorium Conciliazione (ore 21) in un concerto acustico per sola voce e chitarra. La Chapman ha pubblicato l’album pochi giorni dopo la vittoria di Barack Obama alle presidenziali Usa, e il titolo ottimistico sembra proprio calzare a pennello per chi, come lei, sostenitrice della prima ora dell’ormai ex senatore dell’Illinois, sperava nel trionfo del «suo» candidato. «È il titolo di un vecchio pezzo che parla di guerra - spiega la cantautrice -. Il potere continua a chiedere soldati a getto continuo e questo non lascia spazio all’ottimismo». Ma il nuovo cd della Chapman sembra invece seguire idealmente l’onda di speranza, «the hope», che l'elezione del primo presidente afroamericano degli Stati Uniti sta regalando in questi giorni a una grande fetta degli States e del mondo intero.
Sin la suo esordio nell’88 la passione sociale e la lotta per i diritti civili hanno fatto parte dell’attività artistica della Chapman. «Attraversare le linee/chi ne ha il coraggio/sotto il ponte/sopra i solchi che separano bianchi e neri» cantava in Across a line brano incluso proprio nel disco di esordio. E ancora, testi più ribelli, in Talkin about revolution e Subcity dove si fa voce della cosiddetta Main Street (la gente normale) americana. «Qui nella città sotterranea la vita è dura/non riceviamo assistenza statale/vorrei mandare al signor Presidente i miei sinceri ringraziamenti per averci ignorati». Musicalità folk minimale, delicata, suadente, per testi quasi sussurrati ma profondamente incisivi ed ad alto tasso emozionale. È da sempre questa la cifra di una cantautrice all’apparenza timida, che da vent’anni affascina con la sua musica e il suo carisma.
Anche in quest’ultima fatica discografica, la Chapman continua a raccontare le storie che più ama, ma con una tale piacevole leggerezza che per cogliere il senso della sua critica sociale è necessaria un attento ascolto.
Chicca della serata e occasione più unica che rara per chi ama la grande musica internazionale d’autore sarà inoltre quella di vedere il cantautore Joseph Arthur che aprirà il concerto. Arthur, pupillo di Peter Gabriel e autore, tra l’altro, di alcuni brani dei REM e dei Coldplay è ancora sconosciuto al grande pubblico e in questi giorni sta seguendo la Chapman nel suo tour europeo. Info: 06.45496305