Charlotte Casiraghi e Beyoncé stregate dai braccialetti Cruciani

New YorkChiaro e scuro, caldo tropicale e gelo artico, passato e futuro. Così diverse da essere agli antipodi, le sfilate di Marc Jacobs e Calvin Klein chiudono in bellezza l'interminabile fashion week di New York. C'è stata anche una coda serale con il fantasmagorico party per festeggiare il decennale di Francisco Costa come direttore creativo della donna di Calvin seguito dalla straordinaria presentazione del profumo Modern Muse di Estèe Lauder dentro la monumentale installazione luminosa di James Turrell nel Guggenheim Museum. Insomma una vera e propria maratona per il popolo della moda messo a dura prova da una pioggia torrenziale e soprattutto dall'aria rovente (35 gradi come minimo) sparata sul pubblico della sfilata di Marc Jacobs per non si sa bene quali esigenze sceniche. Il set era infatti costruito come una gigantesca spiaggia di sabbia nera piena di mozziconi di sigarette, bottiglie vuote, riviste strappate e copertoni. In un angolo faceva bella mostra di sé la carcassa dell'autobus per Dark Hollow che poi sarebbe il titolo del romanzo horror di Brian Keene da cui è stato tratto recentemente un film.
Impossibile sapere dallo stilista se tra questo e la collezione c'è qualche attinenza perché lui nel backstage si limita a dirci che adora l'idea di una ragazza vestita da inverno nel cuore dell'estate e con i classici colori scuri dell'estetica vittoriana. «Nessuna delle mie amiche si veste di bianco dal mattino alla sera» conclude mentre le modelle si strappano letteralmente di dosso i capi della sfilata: pesantissimi pullover blu, neri o bordeaux con applicazioni di cristalli, nappine e passamaneria sullo sprone; cappotti e pantalone nella stessa maglia jacquard marrone con fiori di hibiscus color senape e lunghi oltre che stupendi abiti accollati interamente coperti da luccicanti pailettes nere o comunque scure. Come se questo non bastasse tutte hanno in testa una parrucca da streghetta con la frangia e ai piedi sfoggiano scarpe chiuse da velista oppure sandali tipo Birkenstock o Teva: i più comodi del mondo anche se contrari alla nostra religione estetica. Insomma una follia, irriverente come non mai e proprio per questo magnifica ma fuori da qualsiasi logica stagionale anche se le collezioni dell'estate 2014 arriveranno nei negozi a fine gennaio per cui tanto vale proporre vestiti che non han nulla di estivo.
Da Calvin Klein, invece, c'è tutto quel che serve per celebrare la bella stagione: il bianco ottico mixato con lampi di colori forti nello sfondopiega dei primi modelli costruiti con una magistrale interpretazione stilistica delle architetture di Gordon Matta Clark, quello che taglia i palazzi in due parti se non di più. L'effetto è sensazionale: gli abiti sembrano stare intorno al corpo per magia, con pezzi di tessuto come sospesi nell'aria. Meno riusciti i capi con frange, piume e tagli vagamente Charleston, ma certo la sfilata e il party di Calvin Klein hanno segnato la settimana della moda newyorkese. In mezzo a tutto Nicole Kidman è stata investita da un paparazzo in bicicletta fuori dal defilè, Pharrell Williams si è esibito dal vivo e Leonardo di Caprio si è presentato a sorpresa e in incognito.