Chavez ora se la prende con i produttori di riso, pasta e carta

Continuano gli espropri e le nazionalizzazioni selvagge nel Venezuela sempre più rosso di Hugo Chavez. Il governo di Caracas ha espropriato del terreno al colosso europeo degli imballaggi di carta, Smurfit Kappa, nel quadro della sua vasta riforma agraria. Il governo venezuelano ha preso il controllo di 3.700 ettari di terreno di proprietà del gruppo, che ha sede a Dublino, perchè venivano utilizzati per coltivare eucalipto, un componente del cartone, invece di alimenti, in violazione della legge del Venezuela, ha spiegato Chavez nel corso di un intervento televisivo. Il terreno, nello Stato centrale di Lara, sarà usato per piantare grano e fagioli, oppure, secondo il ministro dei Lavori pubblici venezuelano, Diosdado Cabello, la terra andrà alle comunità locali o ai gruppi di quartiere finanziati dal governo conosciuti come «consigli comunali». In Irlanda, intanto, i responsabili di Smurfit Kappa si sono detti «sorpresi» dall’esproprio e temono di perdere altra terra.
In precedenza Chavez aveva nazionalizzato un impianto per la produzione di riso di proprietà della società americana Cargill e minacciato di fare lo stesso con pastifici e altri impianti dell’industria alimentare Polar, di proprietà dell’imprenditore Lorenzo Mendoza, al quale Chavez si è rivolto personalmente con esplicite minacce.