Chavez pronto all’«en-plein»

da Caracas

Un attentato con esplosivo a un oleodotto nell’ovest del Paese ha simbolicamente dato il via alle operazioni di voto in Venezuela, quinto esportatore mondiale di petrolio, dove ieri si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Parlamento. I partiti dell’opposizione hanno proclamato un boicottaggio alle urne per protesta contro i metodi del presidente Hugo Chavez, un populista di sinistra la cui deriva filocastrista e antiamericana è sempre più evidente. Il boicottaggio non farà però altro che consegnare il Venezuela al fronte che sostiene Chavez in Parlamento. L’opposizione spera che gli osservatori internazionali (tra cui ci sono 14 italiani) riscontrino e denuncino irregolarità.