Ma che bel Castello (con la sala da tè)

Obiettivo: rendere l'isola di piazza Castello un centro propulsore della vita culturale della città. Far sì che ritorni una piazza, in senso letterale, un luogo di incontro, di socialità e di scambio culturale. Il progetto di pedonalizzazione della piazza, infatti, dovrà rispondere anche all'obiettivo «di far uscire lo Sforzesco dal suo isolamento - spiega l'assessore al Turismo Franco D'Alfonso - trasformarlo in un centro culturale importante». Anima: il nuovo allestimento per la Pietà Rondanini firmato da Michele de Lucchi, che sarà trasferita nell'antico Ospedale degli spagnoli. I lavori sono in ritardo: l'inaugurazione slitterà da maggio all'autunno. Non in tempo per la nuova piazza «traffic free» che dovrebbe aprire il 1 maggio, a un anno esatto da Expo. «Stiamo cercando di immaginare un percorso che da Cadorna porti all'ingresso laterale del Castello, da cui si accederà appunto alla Pietà - spiega l'assessore D'Alfonso -: vogliamo attirare l'attenzione delle 500.000 persone al giorno che transitano di lì per portarle al Castello». L'amministrazione si avvarrà della collaborazione degli esperti di Copenhagen, e di concorsi di idee che verranno lanciati a breve. Un'idea: proporre una struttura simile alla Boat house (ex serra convertita in bar ristorante) di Central park, sul prato intorno al Castello. Via Minghetti, che collega Cadorna alla fortezza, sarà chiusa al traffico, ma non ha attrattive. Il divieto alla circolazione coinvolgerà, infatti, piazza Castello (nel tratto, appunto, tra le vie Quintino Sella e Minghetti), via Beltrami e via Ricasoli, che andranno a formare la nuova area pedonale di 15.800 mq, mentre rimarrà aperto il controviale, per non creare disagi ai residenti.
Durante questa settimana una delegazione della città di Copenhagen ha passato una giornata a Milano per visitare la piazza e prender parte al tavolo di lavoro sul suo futuro. Il memorandum sottoscritto con il sindaco di Copenhagen Frank Jensen prevede che siano sviluppate insieme proposte sul tema della mobilità dolce, per identificare, progettare e implementare progetti pilota. Lo scambio di esperienze riguarderà anche le soluzioni di ciclabilità e pedonalità - nell'isola pedonale all'ombra degli Sforza verranno disegnati anche percorsi ciclabili riservati - e l'organizzazione di eventi sulla mobilità sostenibile, nel quadro più generale del miglioramento della vivibilità dell'area.
In largo Beltrami è già in costruzione l'Infopoint dedicato all'Esposizione universale, firmato da Scandurrastudio. Il masterplan dell'isola «low cost» sarà affidato ai tecnici di Copenhagen, mentre per l'arredo urbano il Comune si affiderà appunto alla progettazione partecipata. «Si tratta di immaginare strutture leggere da disseminare lungo il percorso perché la piazza, sostanzialmente residenziale, diventi attraente. Quest'estate faremo degli esperimenti - racconta ancora D'Alfonso - con eventi temporanei per animare l'area e capirne la vocazione». Un esempio? Il villaggio dei mondiali che collaborerà con il Comune anche dal punto di vista economico: al villaggio sarà chiesto di finanziare un piccolo intervento di arredo urbano.